Privacy Policy

INTELLIGENZA ARTIFICIALE: PERICOLO O OPPORTUNITÀ ?

Il problema del rapporto uomo-robot( o macchina) è un problema non nuovo, ce l’abbiamo dagli inizi del XIX secolo in Gran Bretagna, quando nacque un movimento operaio “Luddismo” contro le macchine come il “telaio meccanico” una minaccia per i lavoratori salariati.

La tecnologia ha fatto passi avanti, e più passa il tempo più la tecnologia progredisce sempre più velocemente.

Siamo nell’epoca di Internet della “Rete” , capace di connettere simultaneamente, milioni di persone da diverse parti del mondo.

Già i film di fantascienza, molti anni fa, suggerivano la possibilità  di collegare simultaneamente diverse persone distanti migliaia di km tra loro e si vedevano i “robot” capaci di avere una vita autonoma e di sfidare il genere umano.

Quando parliamo di robot dai comportamenti umani e dalla capacità di elaborare informazioni, parliamo di “Intelligenza Artificiale” .

C’è stato su tale tema un film dal titolo “IA” diretto da Stephen Spielberg.

Al giorno d’oggi l’utilizzo dell’ I.A ha vari ambiti di applicazione.

Ad esempio nell’ambito della”didattica”, in alcune scuole d’infanzia, dove viene usato il Bee-Bot, una piccola ape di plastica, che a prima vista sembra un giocattolo come altri ma che in realtà è un robottino. È programmabile in modo semplice e immediato, premendo in sequenza i tasti posti sul dorso, sui quali sono disegnate delle frecce che corrispondono alle direzioni avanti, indietro, destra e sinistra.

Ogni azione in avanti o indietro determina rispettivamente uno spostamento del Bee-Bot di 15 cm e ogni azione destra o sinistra una rotazione relativa di 90°; si possono programmare fino ad un massimo di 40 azioni.

Ci sono anche altri ambiti di applicazioni come ad esempio negli interventi chirurgici.

Il primo robot chirurgico, chiamato Da Vinci, in onore a Leonardo da Vinci, fu messo a punto nella Silicon Valley dalla Intuitive Surgical, e nel 2000 ha ottenuto l’autorizzazione dell’americana Food and Drug Administration (FDA) per l’utilizzo in chirurgia laparoscopica.

Ci sono Robot in grado di aiutare i bambini a superare lo stress da visita medica.

Ma il problema che molti, giustamente si pongono, questi robot , queste macchine benché costituiscano un’importante innovazione non rischiano di togliere lavoro all’uomo?

Bill Gates(Microsoft), propone di mettere una tassa sui robot, come vuole lo stesso Hamon (candidato del Partito Socialista Francese alla Presidenza della Repubblica).

Ma davvero i robot tolgono il lavoro all’uomo?

Bill Gates,  riguardo a quanto ci siamo domandati  sopra spiega dell’indispensabilità del lavoro umano : “Al momento se un lavoratore umano guadagna 50.000 dollari lavorando in una fabbrica, il suo reddito è tassato. Se un robot svolge lo stesso lavoro dovrebbe essere tassato allo stesso livello”, spiega Gates, secondo il quale l’uso di robot può aiutare a liberare un numero maggiore di persone per altri tipi di lavoro, che solo gli esseri umani possono svolgere.

Noi pensiamo che come la rete e i socialnetwork hanno modificato il mondo del lavoro, facendo nascere nuove professioni ed opportunità, stessa cosa può accadere con lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Questo, cambiamento dovrà partire dai banchi di scuola con programmi aggiornati alla tecnologia d’oggi.  La didattica si è adeguata ad internet ed alla Rete. Vediamo se saprà farlo  con la robotica/intelligenza artificiale.

 

 

 

 

Se hai trovato interessante questo articolo, clicca su una pubblicità a caso, a te non costerà nulla a noi ci aiuterà a investire in ricerca

0
Condividi su:
Quanto manca alle Elezioni Europee ?
Chi è Online
Al momento non ci sono utenti online
Membri attivi di recente
Avatar
Avatar
Avatar
Avatar
WEBMASTER
Avatar
ADRIANO AMATO
MASSIMO MINNETTI
Foto del profilo di STAFF
ARCHIVIO ARTICOLI
GLI ARTICOLI PIÙ GETTONATI