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E se fosse il nostro concetto di lavoro a fare acqua?

Ieri tutti i media e tutti i social erano totalmente impegnati a discutere sull’ultima uscita del ministro Poletti.

Ho visto chi ha minimizzato, ho visto chi lo ha attaccato violentemente.

Non sto qui ad analizzare la frase del ministro, tra l’altro estrapolata da un discorso generale che conoscendolo ne avrebbe completamente cambiato il senso.

Tanto meno voglio farne una difesa d’ufficio, visto che nel merito delle cose reali nel passato ho criticato duramente alcune sue proposte.

Quello che invece mi ha colpito sono i commenti di tutti, tutti nessuno escluso, destra, sinistra, centro, renziani e antirenziani.

Mi ha colpito e anche intristito l’approccio con cui è stato affrontato l’argomento, perché il tutto ha un solo significato: che non abbiamo ancora capito cos’è il lavoro. Che nonostante l’impegno di alcune parti politiche per sottolineare gli aspetti peculiari della parola lavoro e soprattutto cosa significa la parola lavoro oggi e ancor più negli anni a venire, conserviamo un concetto arcaico ma soprattutto illusorio e immaginario del lavoro.

Entrando nel merito, tutti indistintamente abbiamo trovato scandaloso che un ministro parli di rapporto di fiducia rispetto al curriculum. Perché ? è semplice,  appena si nomina il lavoro il nostro immaginario si dirige al posto di lavoro statale e se diciamo guarda che esiste anche il privato ci viene in mente la Fiat.

Allora scriviamo un po’ di numeri con i quali forse avremo più chiara la situazione lavoro.

Partendo dall’alto, in Italia abbiamo:

22.750.000 occupati

Di questi,  17 Milioni sono lavoratori dipendenti

Di questi, 2 milioni sono dipendenti pubblici.

Quindi, la sostanza è che 15 milioni di lavoratori sono impiegati nel settore privato.

Questi 15 milioni lavorano in aziende private, di cui l’80% ha una media di 5 dipendenti, per capirci, l’87% ha meno di 15 dipendenti.

Quindi, è chiara la situazione? è chiaro dove lavorano gli Italiani e dove devono dirigersi per cercare lavoro? Penso di sì, i numeri non lasciano adito a dubbi. Quindi è chiaro anche che ¾ dei lavoratori non vengono assunti per concorso o attraverso curriculum ma semplicemente attraverso la conoscenza diretta.

E allora, mi spiegate per quale misterioso motivo se un ministro dice che tra dipendente e lavoratore c’è un rapporto di fiducia che quindi si crea con la conoscenza diretta e non con un curriculum, salta in aria mezza Italia e  parla di raccomandazioni ?

Ho premesso sopra il motivo principale, a mio avviso la nostra concezione di lavoro è obsoleta e deviata e questo purtroppo è un problema, perché se non ci rendiamo conto noi della situazione, sarà ben difficile che possiamo trasmetterla ai giovani. E il risultato è evidente. Centinaia di migliaia di ragazzi che affrontano l’università senza una particolare attitudine, senza un progetto, spesso scelgono solo le facoltà più facili, convinti che con una laurea in mano possano sedersi in poltrona e qualcuno arrivi a dargli uno stipendio.

C’è anche un altro fattore che mi rattrista, forse ancora di più. Un male oscuro, un’epidemia, nato qualche anno fa quando due giornalisti fecero soldi a palate con un libro, ma crearono più danni di un terremoto, infettando l’intera popolazione.

Oggi sotto l’ideologia della casta, siamo tutti,chi più chi meno, grillini. Tutti, nessuno escluso, vediamo il mondo distorto, scambiamo alcuni meccanismi naturali e puliti, per inciuci e corruzione. E secondo il mio modesto parere sbagliamo, così non andiamo avanti. Per dire, raccomandazione, non è un termine che ha un significato tout-court negativo. In altri paesi lo ha quasi esclusivamente positivo. Esempio, tu mi segnali una persona valida, tu stai facendo un favore a me, perché io ho bisogno di una persona valida.

Insomma, abbiamo tanta strada da fare per andare avanti in questo paese, abbiamo bisogno di progredire. Peccato che invece diversi milioni di persone preferiscano fare affidamento su chi non vuole assolutamente andare avanti, anzi vuole bloccare qualsiasi tentativo.

Ma attenzione, non crediate che tutti questi siano poveri illusi, inconsapevoli, ignoranti e invece non siano semplicemente interessati, però … non aiutiamoli.

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