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Il sistema Francese è ottimo, ma l’Italia non è la Francia

 

Certo, concordo con Renzi, tutti abbiamo “rosicato” ieri nel vedere che un paese alle 19 in punto del giorno delle elezioni abbia potuto sapere chi li governerà nei prossimi 5 anni.

Tutti noi, che abbiamo appoggiato e votato sì, abbiamo avuto l’amaro in bocca e il rimpianto per un paese inchiodato al passato.

Però attenzione, non semplifichiamo troppo le cose, perché noi siamo Italiani.

Cosa voglio dire? Solo una cosa, che se ieri al pari della struttura politica della Francia, noi avessimo avuto un ballottaggio fra Renzi e Grillo, avrebbe vinto Grillo.

Il ballottaggio è un’arma splendida per popoli politicamente evoluti che attraverso questo strumento possono decidere chi è il candidato secondo loro meno pericoloso per governare.

Viceversa è un’arma micidiale per popoli meno evoluti, che non votano mai il migliore o il meno peggio, ma più spesso, contro.

Qualche esempio? Roma per tutti.  Una ragazzina senza arte né parte, senza alcun titolo, esperienza e progetto, con il 35% si prende in mano la capitale del paese. Esattamente il contrario di quanto successo in Francia.

Possiamo anche fare un esempio diverso, non di elezioni politiche. Il Referendum: per caso c’è qualcuno che pensa che il 4 Dicembre tutti siano andati a votare per le riforme? No, chiunque abbia sale in testa, sa bene che quel giorno quel 59% ha votato contro Renzi.

Questa è la prova che nel nostro paese se c’è un nemico immaginario o dichiarato, destra e sinistra si coalizzano contro. Quindi in un ballottaggio Renzi/Grillo, succederebbe esattamente quello che è successo al referendum.

Ora qualche leghista potrebbe dirmi che in fondo è quello che è successo in Francia, destra e sinistra si sono coalizzate contro la Le Pen. A parte che la sinistra pura, è rimasta fuori, ma non è la stessa cosa. In Francia le forze democratiche si sono coalizzate contro un pericolo per il paese e per la democrazia. In Italia è successo esattamente il contrario, a Roma destra e sinistra si sono coalizzate a favore della forza più estrema e antidemocratica che possa esistere. E Roma è solo un esempio, ma se venite dalle mie parti, troverete diversi casi in cui l’M5S con un 25% di partenza ha preso tutto, proprio con l’aiuto di destra e sinistra.

A questo punto mi chiederete: quindi tu che sei sempre stato fautore dell’Italicum, adesso sei contro?

Assolutamente no! Io penso che non si possa fare una legge elettorale a favore o a sfavore di qualcuno. Dico solo, evitiamo di esaltarci troppo facilmente. Il nostro problema non è la legge elettorale, sono gli elettori, e quelli non possiamo cambiarli.

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