MENUMENU
MENUMENU
MENUMENU
MENUMENU

Luci ed ombre sulla legge elettorale

Cosa possa pensare un maggioritario come me del testo Fiano in materia elettorale, chi legge lo immagina bene: non darà governabilità o – più esattamente – toglierà ogni residua (dal 1993) possibilità agli elettori di fare loro la scelta di governo: completamente affidata alle trattative postvoto dei gruppi entrati in Parlamento.
Molto male, triste battuta d’arresto: meglio, triste presa d’atto della disastrosa e suicida scelta del 4 dicembre e della giurisprudenza (che non aggettivo per rispetto di troppe persone che cui voglio bene e – leggi elettorali a parte – stimo).
Ciò detto vantaggi importanti ne presenta:

  1. è la prima intesa in materia fra i maggiori quattro partiti che rappresentano quasi l’80% dei voti;
  2. migliora e razionalizza i monconi lasciati dalla Corte;
  3. assimila il modo di eleggere le due camere che i ns concittadini han deciso di tenersi e pagarsi;
  4. introdurrebbe un importante strumento antiframmentazione (da consolidare cambiando subito i regolamenti parlamentari per impedire gruppi suddivisione di liste votate): mi riferisco allo sbarramento del 5%;
  5. toglie le preferenze.

C’è un punto sul quale i professionisti della zizzania e del ‘voglio tutto contemporaneamente‘ soffiano sul fuoco. Le modalità di individuazione dei candidati.
Qui occorre esser chiari: non è possibile (tecnicamente) combinare due cose e rispettare il vincolo costituzionale dei 630 deputati e non uno di più. I tedeschi possono farlo perché il loro numero di deputati è flessibile: se per far tornare le cose gli serve, li aumentano!
Queste due cose  (= elezione nei 303 collegi uninominali + pieno mantenimento della proporzionalità fra partiti) si conciliano solo con camere a composizione flessibile.
Se come a me parrebbe giusto, si vuole che l’elettore elegga i 303 e non uno di meno, occorre sacrificare la proporzionale distribuzione dei seggi.
Se si vuole rispettare la proporzionalità nella distribuzione dei seggi – senza aumentarne il numero – occorre sacrificare alcuni (non moltissimi, ma diversi) di coloro che arrivano primi nei collegi uninominali. Tertium non datur.
Se infatti uno dei partiti maggiori che competono per la vittoria nei collegi (Spd e CDu/Csu in Germania, Pd e M5s + nel nordest la LN in Italia) conquista più collegi dei seggi complessivi che gli toccano (metti: 33% = 201 seggi) vincendone 210 uninominali che si fa della differenza di 9?

I casi son due: gli si lasciano con premio implicito di 9 (pochino!), oppure 9 di quei candidati e candidate (i meno vincenti) restano a casa. Dal punto di vista degli elettori non ho dubbi su quale sarebbe la scelta ottimale: ma andrebbe contro un punto che al momento sembra chiave della maxintesa: la proporzionale integrale… appunto alla tedesca.
Piagnucolare sul fatto che il testo Fiano non è una legge ‘tedesca’ al 100% non ha senso: specie da parte di tutti gli opinionisti a suo tempo fautori del ‘no’ alla riforma costituzionale.

Avremmo un sistema alla tedesca adattato al contesto italiano, Costituzione inclusa ovviamente. E su questo non ci può essere nulla di male.

Carlo Fusaro

Se hai trovato interessante questo articolo, clicca su una pubblicità a caso, a te non costerà nulla a noi ci aiuterà a investire in ricerca

ULTIMI POST

MINNITI SI CANDIDA ALLA SEGRETERIA PD

Sono ormai mesi che il mondo renziano è in fermento, che parla di congresso, mentre Renzi non ne parla, che …
Leggi Tutto

No, Leu non va derisa, però …

Oggi un post mi ha fatto molto riflettere. Diceva che nessuno, del Pd o comunque di orientamento di centrosinistra, dovrebbe …
Leggi Tutto

PENSIONI, CHE FREGATURA …

La questione pensione rappresenta l’ennesimo esempio di come ci sia un’enorme differenza tra le promesse false e/o demagogiche e la …
Leggi Tutto

Gozi: “serve un nuovo movimento politico”

dobbiamo promuovere un nuovo movimento, aperto a tutti coloro che condividono senso dell’urgenza e nuova direzione, non chiedendo cosa hanno …
Leggi Tutto
NOTIZIE DAL MONDO

NOTIZIE DAL MONDO – Cap. 13

SE ANKARA DÀ UNA MANO ALL’ISIS… SIRIA: due mesi fa circa le forze curde (SDF) appoggiate dalla coalizione a guida …
Leggi Tutto
/
ARCHIVIO ARTICOLI
giugno: 2017
L M M G V S D
« Mag   Lug »
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  
GLI ARTICOLI PIÙ GETTONATI
  • Come un libro può aver causato il disastro italiano
    Chi sono questi due? Semplicemente due giornalisti che nel 2007 scrissero un libro entrato nella storia: LA CASTA. In teoria Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo non hanno alcuna colpa. In pratica sì, si portano sulle spalle una grande responsabilità, quella di aver dato il LA al degrado del paese. In teoria hanno solo scritto […]
  • Quando un leghista sputtana il nostro paese
    Questo è il video cui  l'eurodeputato Ciocca si è vantato di aver difeso l'Italia.  Si toglie una scarpa e sporca il documento ufficiale di Moscovici. https://twitter.com/i/status/1054749403150475265 Abbiamo cercato in rete una parola di scuse o qualcosa di simile da parte del suo capo Matteo Salvini, ma niente, lui ha altro da fare. Non ci sono […]
  • LETTERA APERTA A ANDREA ORLANDO
    Carissimo Andrea, lo dico con sincerità, mi hai veramente deluso. Forse il fatto che eri sempre stato in silenzio, forse il fatto che non hai mai fatto nulla in vita tua che potesse provocare un dissenso, per il semplice fatto che non hai proprio fatto nulla, nonostante le innumerevoli cariche che hai avuto, insomma, che […]
  • Troppo facile vincere e poi passare la patata bollente a chi perde
    Le sceneggiate a cui stiamo assistendo in questi giorni sarebbero esilaranti se non fossero deprimenti per la loro meschinità. La pochezza di chi ha vinto raccontando balle agli elettori e adesso non sa che carte pigliare, quella dell’intero establishment dei media che ha pompato iniziative inaudite sia ai tempi del referendum che nell’ultima consultazione, e […]