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PD – CONGRESSO : La guerra è iniziata

In casa Pd ormai è guerra dichiarata. La data del congresso non è ancora stata annunciata, c’è solo una dichiarazione dello pseudo segretario che ci dice che il congresso si farà, ma non ci sembra che lui abbia la facoltà di deciderlo, né che lo statuto preveda un congresso anticipato alle attuali condizioni.

Eppure ci sono già i candidati, già sono più numerosi del solito, sappiamo che non sono ancora tutti, ma la guerra è già iniziata. Guerra perché i candidati si fanno sentire e riconoscere a suon di male parole verso il resto del partito.

Guerra perché i militanti schierati da una parte o dall’altra non digeriscono polemiche contro i propri beniamini.

Cari amici, però dovete farvene una ragione, queste sono le primarie. Bellissima cosa per carità, ma strumento di guerra e, guerra senza prigionieri.

Potete mai pensare che un candidato si faccia strada, tenti di prevalere sugli altri facendo i complimenti e approvando tutto il pensiero o operato dei propri avversari? Sarebbe ingenuità pensarlo. Le primarie sono battaglia dura contro gli altri, contro la segreteria vigente, contro quella passata, contro un’aerea, contro tutto.

Richetti ieri:

  • Renzi è una storia oltre la quale andare, non ha perso i diritti attivi alla politica, potrà candidarsi quando vuole
  • “Il Pd che immagino io è un Pd molto diverso perché secondo me abbiamo interpretato opzioni giuste in maniera sbagliata”

Naturalmente sui social si è scatenato un putiferio da parte dei renziani e turborenziani, in molti lo hanno definito un traditore. Eppure i militanti dovrebbero sapere che “à la guerre comme à la guerre”.

Perché in fondo Richetti ha due attenuanti, è vero che è nato con Renzi, ma non è di certo nuovo al dissenso, è sempre stato una mina vagante. La seconda è che lui almeno parla di un cambiamento di rotta ma non rinnega tutto il passato recente.

Quello che lo fa è invece Zingaretti che stronca per intero tutto l’operato del governo del suo partito degli ultimi anni. E anche della segreteria, che è poi quella che lo ha candidato e appoggiato per la sua rielezione. Il bello è che si presenta alle primarie con il supporto di Franceschini che di quei governi è stato un Ministro rilevante e mai in dissenso.

Poi ci sono, il candidato della Cgil, Damiano e l’infiltrato dall’estrema sinistra Boccia. Sinistra o M5S? mah, da quelle parti il confine è sottile. Questi sono coerenti, non sono mai stati del Pd, hanno sempre lavorato per l’opposizione, quindi coerentemente si presentano in modo fortemente critico con le precedenti segreterie.

Poi c’è il pischello, straordinario, sarebbe comico se non fosse tragico. Un ragazzo, più d’aspetto che di età e di temperamento, che si presenta come rottura totale del passato, come uno che vuole rottamare tutto e tutti, per essere il nuovo assoluto, ma appena entra in qualche argomento concreto si scopre essere il vecchio che più vecchio non si può. Il ragazzo ci dovrebbe comunque spiegare come pensa di ottenere le firme necessarie a candidarsi senza il supporto dei vecchi che vuole rottamare, ma questi sono dettagli. (conoscilo)

Poi c’è…

No poi non c’è altro, molti oggi saranno a Firenze, alla prima ora, sperando che Renzi riveli il nome del suo candidato. Lui ha avvertito che alla Leopolda non si parlerà di congresso, ma qualcuno ancora ci spera e noi pensiamo che verrà deluso.

Minniti ? è tutta da vedere. Certo la sua iscrizione a Twitter è un segnale, ma siamo sicuri che intenda scendere nell’agone? E se lo farà, siamo sicuri che sia il candidato di Renzi ?

Ma soprattutto, siamo sicuri che Renzi esprimerà un candidato? Quello che è certo è che al momento le candidature sono tutte contro di lui, nonostante non si candidi. 

Chi vivrà vedrà.

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