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ALCUNI PROVVEDIMENTI ALTAMENTE PERICOLOSI SOTTO ESAME

I provvedimenti che minano l’economia e la democrazia del nostro paese sono tanti. Oggi proviamo ad accennare a qualcuno di questi, per capire dove si sta dirigendo l’Italia.

LA DECRESCITA INFELICE

Iniziamo da un argomento che vede l’introduzione di una nuova filosofia, tutta pentastellata, non configurabile in un preciso provvedimento ma nell’atteggiamento dell’intero governo, dove la Lega per contratto soccombe, verso alcune opere. Qualcuno lo ha chiamato il poraccismo, altri si affidano ai principi ecologisti dei 5S: balle! Fermare la Tav è quanto di più antiecologico si possa fare e lo stesso vale per il fermo verso impianti moderni di smaltimento dei rifiuti che stanno creando enormi problemi in molte città e la rinascita delle discariche a cielo aperto (altro che ambiente).

La filosofia è quella che vediamo applicata nelle città governata dai gialli: non fare nulla. Non è casuale, non è solo per l’incompetenza che vediamo come queste città- nessuna esclusa – stia andando in rovina.

Il problema non è solo il fermo di grandi opere, alcune delle quali poi per la presa di posizione ferma da parte della Lega, non sono riusciti a bloccare (vedi Tap solo per fare un esempio). Il problema è che questo paese non risulta più né affidabile né attrattivo. Non è un caso che gli investimenti si fermino.

ASSISTENZA VS LAVORO

Che gli ultimi debbano essere aiutati dalla comunità è principio sacrosanto. Il Rei era stato inventato per questo. Il reddito di cittadinanza è altro, perché pone un obiettivo diverso, una filosofia diversa.

Mi spiego, l’obiettivo dei governi precedenti era: risolvere il problema del lavoro affrontando una serie complesse di tematiche che avessero come risultato nuovi posti di lavoro. Ci è riuscito? Sì. Si possono dire tutte le fesserie che si vogliono, ma in un momento nel quale tante aziende continuavano a chiudere per effetto ritardato della crisi del 2008, i nuovi posti di lavoro furono circa 3 milioni, con un gap positivo di circa un milione.

La filosofia pentastellata invece è l’inverso. Nessun provvedimento con l’obiettivo di  nuova occupazione, assistenza a chi … mi fermo, perché è difficile capire a chi. So solo che quella legge è un disincentivo non solo a cercare lavoro, ma anche a inventarselo, che è la cosa di cui abbiamo più bisogno. Ci dicono che non è vero perché c’è la clausola delle offerte che non puoi rifiutare. Ma offerte di che? Se non crei sviluppo, anzi lo stai fermando, che lavori vuoi offrire? L’Italia non è più un paese fondato sul lavoro.  La sinistra che ammicca ha perso il suo fondamento, il lavoro, i lavoratori, il labour. La dignità non è più guadagnarsi da vivere, ma campare di elemosina.

CORRUZIONE

Hanno fatto un decreto anticorruzione, che è un insieme di inutile blabla. La realtà è che nonostante la fabbrica di bufale creata ad hoc dall’azienda 5S che tanti voti gli ha procurato, mai come nei precedenti governi era stato affrontato e resa più difficile la corruzione. Abolita? No, le fesserie lasciamole a Di Maio. La corruzione esiste in tutto il mondo, anche nei paesi che a noi sembrano più civili, figuriamoci nel nostro dove il sentimento è insito nella maggioranza dei cittadini. Cosa dico? La verità, diciamocela, cosa fanno molti italiani per farsi togliere una multa, per avere un lavoro, per qualsiasi piccola azione quotidiana. Pensiamo ai regali delle aziende a tutti gli addetti acquisti, alle aziende farmaceutiche verso i medici. Eppure, alcuni provvedimenti dei passati governi alcuni paletti erano riusciti a metterli. Faccio solo due esempi. L’istituzione del dipartimento con a capo Cantone. Avete idea di quanti appalti in odore di corruzione ha bloccato? Io ho presente quelli a comuni con giunte 5S che mi stanno intorno e la cosa la dice lunga. La riforma del sistema di bilancio delle amministrazioni locali. Cosa di cui non ha parlato nessuno, ma che di fatto ha reso impossibile l’andazzo di sempre di molti comuni, che riuscivano a nascondere nei bilanci grandi atti di corruzioni.

C’era una cosa che non era stata fatta. Trovare il sistema di evitare gli spacchettamenti degli appalti. Ovvero quel sistema in voga ovunque dove un appalto si divide in un numero ad hoc di piccoli appalti per cui nessuno di loro superi i 40.000 € e quindi diventino affidamento diretto. Quindi incontrollabili e fonte di piccole corruttele.

Questo governo ha affrontato il problema? Sì. Portando il limite a 150.000 €. (legge di bilancio 2019). In pratica quadriplicato il limite, moltiplicata all’infinito la possibilità di corruzione. Addio agli appalti vigilati da Cantone. E hanno ancora il coraggio di parlare.

DEMOCRAZIA IN PERICOLO

Avete visto la proposta di riforma del referendum? C’era da aspettarselo no? Vista l’idea Grillesca primordiale verso forme di democrazia diretta che ha visto la nascita addirittura di un Ministero ad hoc con tanto di Ministro. Idiozia unica al mondo, nemmeno gli svizzeri si sognerebbero mai una follia simile.

Ora vedete, il problema non è solo pratico, non è il solito. Per dirla in parole povere, noi al momento come mai successo nella storia, stiamo affidando la soluzione di problemi complessi, estremamente tecnici, nelle mani di assoluti incompetenti. Entro certi limiti ci salva il fatto che i ministeri dispongono comunque di tanti esperti per ogni materia, che possono cercare, a volte non riuscendo, di limitare i danni.

La democrazia diretta, supera tutto questo e lascia le decisioni a chi non sa nemmeno cosa stia votando.

Ripeto, non è solo questo. L’impianto proposto è un vero attacco alla democrazia, non solo a quella rappresentativa. È uno strumento messo nelle mani di qualcuno senza scrupoli che potrebbe permettergli di prendere il potere assoluto del paese ed annullare tutti gli istituti democratici.

Solo a sentir parlare di una cosa simile dovremmo essere tutti in piazza, la stampa non dovrebbe parlare d’altro.

Invece? Nulla. Il paese è diviso. Tre quarti di popolazione che acclama questi pazzi. Un quarto che seguendo le imposizioni mediatiche parla dei vestiti di Salvini, di un cretino che ha baciato la mano a Salvini, mentre ciò che è rimasto del Pd è tutto preso dalla farsa dell’inutile congresso.

Chi salverà l’Italia?

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