COORD. ADRIANO AMATO

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BREVE STORIA DEI CANDIDATI DI CENTROSINISTRA

Ormai è la frase più ricorrente quando parli con esponenti e simpatizzanti della sinistra che si sente depositaria della verità, sia quella dentro sia quella fuori al Pd:

Ma voi avete candidato Casini a Bologna!

Già, i comunisti si rivolteranno nella tomba, ma visto che si erano già rivoltati esattamente 17 anni fa, a Bologna, quando Occhetto sciolse il Pci, forse oggi torneranno al loro posto.

Insomma questa frase sembra aver sostituito “sì, ma verdini?” che già aveva sostituito, “Sì ma le foibe?” con in mezzo, “e allora i Marò?”

Naturalmente il problema è che Verdini, nonostante tutte le previsioni della stampa truffaldina e dei tromboni di sinistra non è candidato, né lui, né il suo gruppo.

Quindi addosso a Casini, ma in realtà, quali sono le gravi colpe di quest’uomo ? Non è di sinistra, non lo è mai stato. E allora? È di Centro e il centro concorre al Centrosinistra, è una novità?

Forse siete troppo giovani, ma per decenni i governi del pentapartito si chiamavano di Centrosinistra e il Pci ne era fuori. Ora se vogliamo dire che quei governi fossero più a sinistra dell’attuale diciamolo, tanto ormai con tutte le fesserie che ascoltiamo va bene anche questa. Resta il fatto che Casini non è candidato del Pd, è candidato dalla sua lista che è in coalizione con il Pd. Proprio Bologna? È di Bologna, è normale. Sì, ma lui.. Berlusconi.. Ancora? Casini ha rotto con Berlusconi nel 2008, perché aveva avuto un rapporto troppo conflittuale, sia con lui che con la Lega. La sua posizione all’interno del suo partito fu avversata dal nostro amico Giovanardi, ricordate?. Infine uscì dalla coalizione di cdx e si presentò da solo, perdendo ogni possibilità di contare. Nel 2011 appoggia il Governo Monti, assieme al Pd. Nel 2013, appoggia e partecipa al governo Letta. Nel 2014 appoggia e partecipa al governo Renzi. Nel 2016 rompe con l’Udc per via dell’adesione al referendum costituzionale, lui è per il Sì, altri no. Fonda un nuovo gruppo con il quale sostiene anche il governo Gentiloni.

Di che stiamo parlando? Lui è l’uomo nero e tutti quelli che hanno osteggiato, combattuto, tutte le riforme di sinistra, quelle a sostegno dei disagiati e anche quelli sui diritti,  sono santi?

O per caso qualcuno è in grado di stabilire un solo appunto alla sua conduzione della Camera da Presidente?  Se volete però facciamo un giochino, analizziamo quella della Boldrini e possiamo scrivere un libro sulle sue scorrettezze. E tralasciamo quelle di Grasso.

Sì ma è cattolico. Sì, io no, ma lui lo è, come lo è Renzi e come lo è Vendola, e allora? Sì ma lui è per la famiglia. Questo è vero, infatti ne ha più di una. Però ditemi, chi è contro la famiglia?

Chiudo con una breve storia sulle candidature uninominali degli anni in cui nessuno si lamentava. Pochi esempi fra i tanti, qui sotto, di personaggi che  gli elettori di Pds, Rifondazione, Comunisti Italiani, quando li hanno trovati come candidati unici nel loro collegio,volenti o nolenti, hanno dovuto votarli.

GIORGIO LA MALFA

Segretario del Pri, Ministro con il Caf, Condannato in Mani Pulite. Candidato da Romano Prodi nel 96. Ministro nel Governo Berlusconi nel 2005. Eletto nella lista del Pdl nel 2008.

LAMBERTO DINI

Ministro del Tesoro con Berlusconi nel 94, candidato da Prodi nel 96, Ministro nei governi Prodi, D’Alema e Amato. Nel 2008 molla Prodi e aderisce al Pdl con Berlusconi.

CIRIACO DE MITA

Uomo chiave della Dc dei tempi d’oro. Segretario, Presidente del Consiglio, Ministro, tutto.

Candidato da Romano Prodi nel 96, da Rutelli nel 2001, lascia il Pd nel 2008 per aderire all’Udc.

VITTORIO CECCHI GORI

Pluricondannato, candidato da Prodi nel 96, come primo atto non vota contro la fiducia al Governo Berlusconi. Nel 2006 si ricandida in una lista alleata alla Lega Nord.

CLEMENTE MASTELLA

Ministro con Berlusconi nel 94, candidato da Prodi nel 2001, fatto ministro dallo stesso nel 2006 che per ringraziarlo, nel 2008 gli fa cadere il governo. Dal 2009 passa a Forza Italia.

SERGIO D’ANTONI

Sindacalista Cisl, candidato nel 2001 da Prodi, entra nell’Udc alleata di Berlusconi nel 2002. Nel 2004 torna con l’Ulivo.

LUCA DANESE

Poco conosciuto fuori Roma, nipote di Andreotti. Eletto nel 1996 con Forza Italia, Candidato con l’Unione nel 2001. Nel frattempo,  Sottosegretario con D’Alema.

 

Viceversa, elettori provenienti dal mondo cattolico, laico, hanno dovuto votare Bertinotti, Diliberto, Vendola, e persino Ramon Mantovani. Lo ricordate? L’uomo che portò  in Italia dalla Russia il curdo Abdullah Öcalan, leader del PKK ricercato in Turchia per terrorismo.

Famoso a livello internazionale anche per l’amicizia con  Raúl Reyes, attraverso il quale appoggiava e sosteneva  le Farc in Colombia.

Non basta? E allora andiamo avanti così.

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Una risposta a BREVE STORIA DEI CANDIDATI DI CENTROSINISTRA

  • È talmente INCONTROVERTIBILE il contenuto dell’articolo che dovrebbe, DICO DOVREBBE, convincere chi non era informato e definitivamente ridurre al silenzio chi artatamente manipola i boccaloni. MA; PURTROPPO, le madri dei disonesti e dei cretini sono perennemente incinte!

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