COORD. ADRIANO AMATO

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Perché mi rifiuto di fare sciacallaggio sulla Lega

Qualcuno mi ha chiesto: ma tu su Macerata non hai niente da dire?

Cosa mi stai chiedendo? Di fare campagna elettorale contro un avversario politico,  su un pazzo che è stato candidato della Lega?

No mi spiace, mi rifiuto. Mi rifiuto di ritenere che tutti i leghisti siano fascisti assassini, perché un pazzo ha sparato sulla folla. Mi rifiuto di ritenere che il pazzo sia pazzo in quanto fomentato da Salvini.

Sapete perché? Perché mi rifiuto di dire che gli immigrati sono tutti criminali perché un delinquente nigeriano ha squartato una ragazza, perché mi rifiuto di pensare che se un immigrato compie un crimine è colpa dei politici che lo fanno entrare. Perché mi rifiuto di pensare che i musulmani siano tutti assassini perché alcuni criminali assassinano in nome di Allah.

Mi chiedono, e allora tu non hai paura del fascismo?

Sì, ho paura, ma non sono 4 scalmanati con la testa rasata a farmi paura. Quelli sono figli dell’ignoranza e della decadenza culturale, niente altro. Chi pensa di vedere oggi un revival del ventennio è fuori, non lo vedrà, al massimo può vedere folklore che lo ricorda.

Quello che mi fa paura oggi è altro, un nazismo che conquista intere nazioni, senza violenza e senza armi, con l’uso mediatico delle frottole. Quello è pericoloso per il paese e per il mondo.

E allora torno a dire, io Salvini lo voglio combattere sul piano politico, non sciacallando. Voglio mettere a nudo le sue idiozie sulla flat-tax, sull’annullamento della Fornero. Voglio dire chiaro e forte a tutti di non credere una parola su tutti i suoi discorsi sull’immigrazione. Semplicemente perché anche lui vincesse le elezioni, anche lui diventasse Ministro degli Interni, non farebbe una sola virgola diversa da quello che fa Minniti.

Non vogliatemene.

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