COORD. ADRIANO AMATO

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L’avevamo detto che non avrebbe vinto nessuno

Un’amica chiedeva: perché tutti parlano ancora di Renzi piuttosto che di chi ha vinto?

Semplice. Queste non sono state elezioni per un nuovo parlamento, un nuovo governo, ma elezioni contro Renzi. Come del resto il Referendum.

Lo scherzo maggiore che Renzi potrebbe fare oggi a tutti è togliersi dai piedi (almeno per un po’). Rimarrebbero destabilizzati, demotivati e confusi tutti. La loro vittoria, che ripeto è quella di aver fatto fuori Renzi, non di aver vinto le elezioni, perché non le ha vinte nessuno, sarebbe vanificata, non saprebbero che farsene, li getterebbe nella confusione più totale. A quel punto potrei avere un attimo di soddisfazione totale, ma il paese? Chi ci pensa al paese?

La cosa più deprimente è che comunque gli eventi sembra non insegnino nulla.

Guardateli, sentiteli, quelli che se la prendono con la legge elettorale, quelli che imprecano contro non si sa bene chi, se oggi non si può avere una maggioranza. Se esistesse ancora la logica e la ragione la gente imbraccerebbe i forconi e rincorrerebbe quelli che li hanno indotti a votare No al referendum. Invece rincorrono noi che spiegavamo da tempo immemore il perché di quella riforma e illustravamo cosa sarebbe successo senza. Esattamente quello che si sta verificando.

Il massimo sono poi quelli che dicono, facciamo una nuova legge elettorale. Quale??? Finitela di prendere in giro gli Italiani, allo stato attuale delle cose non esiste legge alcuna che possa cambiare le cose e garantire governabilità.

A questo punto, dico una cosa. Matteo ha deciso di mettersi in finestra? Forse fa bene. Sarà una finestra molto, molto grande, perché saremo in tanti affacciati. E lo dico anche a quelli (pochi) che all’interno del mio partito, scalpitano, perché vedono in tutto ciò un’opportunità di rivalsa. State facendo i conti senza l’oste, potrete anche e facilmente guadagnare il forziere, ma lo troverete vuoto.

E non venitemi a dire, l’ha già svuotato Renzi. Il Pd è ancora il secondo gruppo, primo partito, (perché non abdicherò mai a considerare M5S un partito) oggi. Ma domani potrebbe andare a fare compagnia a:

Ps Francia = 5 % – Pasok Grecia = 6% – Ps Belgio = 11 %

Attenzione però che tutti i partiti socialisti sono in fase calante, due esempi. I maggiori:

PSOE Spagna : 22%  da 26% e ancora prima 43.8 %

SPD Germania : 20.5% – dal 25.5%

La differenza con i paesi fratelli? Tutti risentono l’ondata dei cosiddetti movimenti populisti, razzisti, antieuropei. In nessun paese però questi movimenti arrivano ad avere il 33% dei voti, a essere il primo partito (che sommati alla Lega fanno metà del paese). Come mai? Forse il M5S è migliore? No, direi il peggiore. Quei movimenti tutti abbastanza lontani da noi, che si esprimono a volte in modo becero, sono comunque associazioni democratiche. Nessuno è un’azienda privata che fa capo a un comico pregiudicato.

Noi vogliamo essere sempre i primi.

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2 risposte a L’avevamo detto che non avrebbe vinto nessuno

  • Condivido tutto, dalla a l’uIntima parola.questi sono i risultati dei benpensanti scienziati del disastro della bocciatura della riforma costituzionale del 4 dicembre 2016. Adesso facessero il governo la maggioranza c’è Salvini Dimaio .

  • Ora ci servono nervi saldi e RESISTENZA per smascherare le false promesse che hanno ammaliato tanti nostri concittadini… E scusate ma a me di Renzi , di cosa fa, mi interessa relativamente. Nè ritengo di dover scaricare su di lui le colpe della débacle. Renzi o un altro, il PD, che non promette, ma realizza, nulla avrebbe potuto contro le promesse mirabolanti della destra( flat tax) o dei 5S ( 780 euro ad ogni disoccupato
    Ora il PD deve rimanere in fiduciosa attesa che realizzino le loro promesse. L’irrealizzabilità della stesse verrebbe scaricata sul PD , se noi prestassimo il fianco.
    Le promesse mirabolanti non stanno nell’etica del mio partito. E che Renzi c’entri poco lo dimostra la cartina geopolitica dell’Italia: flat tax al Nord e 780 euro ai disoccupati al Sud e la condizione di TUTTE LE SINISTRE nei Paesi Occidentali: sparite o in grave sofferenza. Le cause sono molteplici, complesse, e non tutte abitano in casa nostra
    Ció che dobbiamo evitare é di dare la solita immagine di un partito spaccato, che si accapiglia su cosa è meglio. Ora la situazione è fuori dalle nostre possibilità di intervento. Non lasciamo che ci costringano a dire se è meglio il curaro o la stricnina (Salvini o Di Maio). No. Noi dobbiamo stare in attesa che realizzino le cose che hanno promesso e, quando se ne rivelerà l’irrealizzabilità, sputtanarli perché hanno promesso il falso,

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