COORD. ADRIANO AMATO

TREGUA? NO DI MAIO, NON TE LA PUOI CAVARE COSÌ

Spieghiamo in 4 parole la nostra indisponibilità a rimanere in un partito che scende a patti o anche dialoghi con questo Movimento.

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Queste le parole di Di Maio:

“Credo che ora il senso di responsabilità nei confronti del Paese ci obblighi tutti, nessuno escluso, a sotterrare l’ascia di guerra”. 

E allora lo diciamo forte e chiaro, Di Maio, non puoi cavartela così a buon mercato, prima rubate il 33% dei voti raccontando agli elettori una montagna di bufale e infamie sul Pd e su Renzi, e ora che avete bisogno dei nostri voti, chiedete una tregua? Ma per chi ci hai preso? Per Grillini? Quelli che si sbracciano accusando gli altri di ogni nefandezza e quando gli fai vedere quelle del loro movimento si arrampicano sugli specchi con acrobazie verbali per giustificarle?

No, cari miei, noi abbiamo una sola faccia.

Avete deciso di abbandonare il ruolo del movimento sfascia tutto? Avete deciso di lasciare da parte il progetto del vostro padrone pluripregiudicato di presa del potere con metodi nazisti?

Bene, tutti possono sbagliare, noi non siamo giustizialisti. Però allora andate dai vostri elettori e ditegli che vi siete sbagliati. Ditegli che i Pidioti non sono tutti delinquenti e ladri ma hanno una piccola percentuale di uomini che si sono macchiati di illegalità, percentuale minore della vostra. Ditegli che il reddito di cittadinanza con cui avete rubato i voti non è quello che avete fatto credere prima delle elezioni, ma quello che raccontate adesso, che altro non è che il Rei già in atto grazie al Pd con l’aiuto del JobsAct. Ditegli che i vitalizi sono già stati aboliti dal Pd. Ditegli che la riduzione delle tasse fatte dal Pd è la maggiore mai avuta nella storia italiana e su quella strada bisogna continuare. Così come la lotta all’evasione. Ditegli che la riduzione delle spese dello stato e della burocrazia è già stata avviata dal Pd e se non aveste voi bocciato le riforme, avrebbe potuto concretizzarsi molto meglio. Ditegli che Renzi non è l’uomo delle banche, ditegli che la Boschi non è la proprietaria di Banca Etruria. Questi sono solo pochi esempi delle bufale che avete raccontato agli Italiani, con l’aiuto dei media cialtroni e compiacenti. Esempi che voi stessi oggi state smentendo con i fatti, tendendo una mano ai delinquenti pidioti e soprattutto quando fate dire per bocca di Di Maio i 5 punti del programma da attuare insieme, che altro non sono che tutte misure già attuate o già iniziate dai due governi precedenti.

Abbiate il coraggio di dire tutto questo agli Italiani, poi torniamo alle elezioni e ne riparliamo.

Ma oggi, mi spiace, noi continuiamo a dire:

Questo è il simbolo che abbiamo creato noi quando abbiamo organizzato il flashmob al Nazareno, simbolo ripreso da tutte le tv nazionali. Ci hanno fatto trovare la questura sul posto, per fermarci. Noi insistiamo, non ci fermiamo.

 

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