COORD. ADRIANO AMATO

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Al Pd: Basta messaggi ambigui che aprono scenari

Un giorno Calenda, l’altro Martina, smentiscono affermazioni e si aprono polemiche. Non sarò di certo io a difendere i giornali che con i loro titoli diversi dai contenuti degli articoli diffondono in concreto notizie false. Io li denuncio e combatto da anni, quotidianamente.

Però in questo momento così delicato, c’è chi tace intelligentemente e chi parla troppo e da adito a incomprensioni.

Finchè lo fa Calenda, che voglio ricordare, lui stesso ha più volte affermato che non si sarebbe mai candidato perché fare politica non è il suo mestiere e non lo sa fare. I fatti lo dimostrano.

Martina invece, segretario reggente del Pd, non può essere uno sprovveduto. Certo, lo capisco, è reggente, non è segretario di una maggioranza quindi di una linea politica ufficiale, per cui rappresenta tutte le voci, anche quelle che nella questione governo si differenziano dalla maggioranza. Proprio per questo a volte sarebbe meglio tacere.

Veniamo al fatto, inutile affermare che il Pd starà all’opposizione e poi a ogni evento snocciolare il programma del Pd. Vorrei ricordare che la campagna elettorale è finita, il nostro programma è stato bocciato dal 72% degli elettori, quindi in democrazia le nostre proposte si mettono in archivio e si fa opposizione a quelle della maggioranza di governo, se mai ci sarà.

Ricordo anche che il nostro programma non è altro che la prosecuzione di quanto già fatto dal governo Renzi (400 leggi) e attuato dal Governo Gentiloni. I due partiti che chiamiamo vincenti, hanno avversato e ostacolato ognuna di queste leggi. Oggi il loro dovere è abrogare queste leggi e proporne altre in alternativa e se non lo faranno avranno ampiamente tradito i loro elettori di ieri e di oggi.

Quale dovrebbe essere il nostro apporto in questa operazione democratica? Spiegatemelo perché io non ci arrivo. Se invece qualcuno è pronto a ripudiare il lavoro svolto, lo dica apertamente e se ne assuma le conseguenze. Io faccio parte di una vastissima parte degli elettori del Pd che non cambierebbe una virgola del lavoro fatto dagli ultimi due governi. Chi pensa che un partito debba cambiare il progetto politico perché ha perso le elezioni è meglio che si dedichi solo al calcio, lì mi dicono che se una squadra va in serie B, deve cambiare tutto. In politica no. La democrazia significa alternanza, non sta scritto da nessuna parte che un partito debba vincere sempre e governare sempre, quello succede nelle dittature.

Quindi io e noi di Politeca, ribadiamo e lo faremo ogni santo giorno:

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Una risposta a Al Pd: Basta messaggi ambigui che aprono scenari

  • Condivido. Anche io ho notato troppa timidezza , lanciando le quattro priorità del PD per questo inizio di legislatura non si fa cenno al fatto che si va in continuità con quanto fatto prima e nel rispetto del programma . Ma davvero ci si vergogna del lavoro svolto? Allora ci siamo presi in giro , io mi sento presa in giro. Orgoglio per piacere! Se si va avanti così io non mi sento più rappresentata ma solo usata

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