COORD. ADRIANO AMATO

MENUMENU
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Vi racconto perché Salvini ha già fallito

Adesso vi racconto una storia. Fino a qualche anno fa abitavo a Roma, in un quartiere che faceva parte di un Municipio guidato da un Presidente di Sel, noto per la sua politica di protezione dei Rom. Il quartiere vicino, storicamente il quartiere rosso di Roma, sotto la sua guida divenne il quartiere nero.

La mia zona era invasa dai Rom, erano ovunque. C’erano i vecchi, brutti e sporchi, che urlavano in modo disumano tutto il giorno. C’erano i giovani, eleganti, puliti. Le ragazzine, quasi tutte bellissime, ben vestite, profumate, sorridenti, le guardavi e pensavi a che differenza con quelli che un tempo chiamavamo “gli zingari”. Poi però le vedevi ogni pomeriggio camminare velocemente per tutte le strade, guardavano dentro ogni automobile parcheggiata e scrivevano su un taccuino.

La mia, doveva essere in prima fila su quel quadernino. Diversi finestrini rotti, serrature delle due portiere cambiate 3 volte, poi basta, le lasciai senza, oggi sono ancora così, due navigatori, 5 paia di occhiali. Cercavi di non lasciare mai nulla in macchina, ma se una volta ti scordavi una cosa, loro non perdonavano. Ricordo un giorno, cambio di stagione, misi in una borsa 3 abiti da portare in tintoria, la tintoria era chiusa, la borsa rimase nel bagagliaio, la mattina non c’era più.

Però quelle ragazzine erano carine, solo che dalla finestra di casa mia che dava sui giardini pubblici le vedevo, e vedevo anche come i loro fratelli maggiori se le vendevano queste minorenni. Da quella finestra vedevo anche come spacciavano droga, tranquillamente, senza mai essere disturbati da nessuno. Le donne, facevano sempre avanti e indietro, con grossi sacchi che nascondevano dietro le fratte. Ricordo un giorno a una di loro, un sacco si ruppe mentre lo trascinava, ne uscirono diversi prosciutti interi.

Nel mio condominio, sul portone c’era un cartello : non lasciate il portone aperto, ti rubano in casa. E ogni giorno c’era qualcuno che raccontava cosa gli avevano rubato.

Me ne andai da quel quartiere e me ne andai da Roma, per la disperazione. Ricordo il trasloco, dovevo fare la guardia alle cose appoggiate sul marciapiede per essere caricate sul camion, perché te le rubavano da sotto gli occhi, in un attimo che mi ero girato, si stavano portando via una lavatrice. Ricordo il ragazzo marocchino che mi stava dando una mano, come già successo altre volte, un ragazzo benvoluto da tutto il quartiere che in precedenza aveva collaborato con tutti quanti ne avevano bisogno. Lui mi raccontava che odiava i rom, da quando erano arrivati, lui non aveva più lavoro, la gente non si fidava più.

Già, perché la gente, non distingue, mette tutto assieme. Io so bene che i Rom non sono tutti così, conosco quelli che lavorano, fanno artigianato, vivono onestamente. Ma la gente vede solo gli altri, al massimo conoscono i Casamonica e la gente non fa distinzione, gli stranieri li mette tutti assieme, anche quando gli stranieri sono Italiani a tutti gli effetti.

Dopo questo racconto, vi faccio una confessione. C’è stato un momento, nella pura disperazione, in quella sensazione in cui ti senti impotente, non ti senti libero, ad esempio libero di avere un attimo di distrazione, in quel momento pensai: “chissà, forse in questo paese ci vorrebbe un Ministro degli Interni di destra”. Uno che si occupasse veramente di far rispettare la legge, a tutti, senza distinzioni. Ricordo quando mi rubarono uno scooter nuovo di zecca, sotto gli occhi della polizia. L’ispettore che raccolse la mia denuncia mi disse: “se vai qui al Campo Rom, lo trovi lì dentro”. Io rimasi esterrefatto. Io ci devo andare? Perché non ci andate voi? Mi rispose “noi abbiamo le mani legate”. Quella risposta non l’ho mai dimenticata, la ricordo ogni volta che vedo malmenati studenti e tifosi, a volte a ragione, altre a torto, quando vedo le immagini di Cucchi.

Alla fine di questo ricordo, mi rivolgo al nostro Ministro degli Interni.

Caro Salvini, non ti chiamo Matteo per non confondere la …

Caro Salvini, quel mio pensiero durò un attimo di disperazione, non era razionale. Oggi però, guarda caso, il Ministro degli Interni di destra, vera, è arrivato.

Peccato però, che non hai alcuna intenzione di fare il tuo lavoro e farlo bene. La gente disperata, come lo fui io, è distratta non riflette, ieri ti ha applaudito, hai guadagnato altri punti di consenso.

Non si è accorta, che stai facendo solo propaganda elettorale, te ne freghi dei loro problemi, quelli per cui ti hanno votato.

Non hai detto: noi faremo rispettare la legge a tutti, italiani, stranieri, Rom, senza se e senza ma. No, tu ti sei inventato il censimento dei Rom, cosa che sai bene che non potrai fare e sai bene che sarebbe completamente inutile. In sintesi tu ieri hai decretato, che non  farai assolutamente niente per risolvere i problemi di sicurezza che toccano molte comunità di cittadini.

Dal tuo punto di vista hai vinto. Hai buttato l’esca e tutti i media e non solo, hanno abboccato. Sei su tutti i titoli dei giornali e hai guadagnato una sacco di voti.

Come Ministro degli Interni, HAI FALLITO!

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6 risposte a Vi racconto perché Salvini ha già fallito

  • tuttoesatto salvini solo fumo e niente arrosto

  • Il linguaggio di Salvini, assomiglia anzi è perfettamente uguale al linguaggio dei governanti della Repubblica Islamica dell’Iran, quindi capisco perfettamente dove vuole arrivare…. anche loro da 40 anni urlano morte all’America, morte all’Israele, morte a…. e danno tutta la copla della loro incapacità all’America…. trascinando sempre più giù l’economia del paese..Caro ministro Salvini, anche lei è perfettamente incapace a fare il suo mestiere di ministro e fa solo slogan…

  • Salvini, la tua luna di miele durerà poco. Da quando hai giurato hai fatto solo propaganda. A quando il primo decreto? La gente ti ha votato principalmente per la flatax, per il reddito di cittadinanza, per la legge Fornero, per le pensioni minime, per il rilancio del sud, per la disoccupazione giovanile, per la lotta alla criminalità organizzata e all’illegalità. Questo è l’impegno che hai preso con gli italiani non la propaganda per la quale sei bravissimo, dimostra di esserlo anche con i fatti. A quando il primo decreto?

  • Una persona , quale ministro: solo chiacchiere

  • Credo che abbiate detto già tutto. Salvini sta ululando alla luna per attirare gli allocchi. Finite le elezioni finirà tutto l’impegno profuso nelle false promesse. Il governo cadrà e Salvini tronfio delle vittorie di domenica prossima si preparerà ad affrontare le elezioni definitive che lo proclameranno vincitore assoluto.