COORD. ADRIANO AMATO

MENUMENU
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MI SPIACE MA NON CI STO, NON MI UNISCO AL CORO

Non ci sto a farmi dettare la scaletta dai media, si quei media che hanno dettato i titoli e il testo degli ultimi 5 anni convincendo l’80% degli Italiani. Gli stessi che hanno dettato i titoli contro Berlusconi facendolo governare indisturbato 20 anni.

Oggi sento dire: Salvini ha preso in mano il governo, fa tutto lui, parla solo lui.

No cari amici, non è così. Sono i media che parlano solo di lui, che intervistano solo lui, che diffondono da mane a sera i suoi inutili video.

Ma lasciatemi dire, non è solo questo. Purtroppo nell’azione in cui tutto il mondo mediatico è scagliato contro un unico obiettivo, ci rivedo lo stesso sistema a cui abbiamo assistito per 4 anni, contro Renzi.

E mi spiace, sono in controtendenza, lo so, mi sto isolando, ma io non ci sto. Ho combattuto urlando contro le bufale buttate sulle spalle di Renzi e Boschi, non mi adeguo allo stesso sistema contro Salvini, solo perché è il mio peggiore avversario (e lo è).

Salvini è fascista, xenofobo ? NO. Salvini è solo ed unicamente populista. Non è lui che ha creato l’ondata anti-immigrati nazionale. Lui l’ha intercettata, sfruttata al massimo. Senza scrupoli, e anche nel modo più becero, su questo non ci piove.

Questa è solo la premessa però, quello a cui veramente non ci sto, è la campagna indegna, criminale. Per cui ancora si vuol far passare Salvini come la disgrazia e Di Maio come povera vittima che non si è reso conto.

No amici svegliatevi, questa è la bufala del secolo. Questo governo rispecchia esattamente l’80% del popolo Italiano, facciamocene una ragione. Noi lo stiamo dicendo da due anni, che il popolo delle periferie, parla solo di immigrati. Casapound, forza neofascista ne ha fatto un simbolo, e ha raccolto il voto dei fascisti. Lega e M5S, da vere forze populiste l’hanno sfruttato e su questo hanno preso i voti. E non fatevi trarre in inganno dal fatto che in televisione era solo Salvini a parlare di immigrazione, la televisione forma solo i giornalisti. Nei territori e nei social gli argomenti del M5S e della lega erano identici.

Quindi non venitemi a raccontare balle, non potete ancora stare ad ascoltare cialtroni, come il Professor Cacciari, solo per fare un esempio, per non arrivare ai Travaglio e colleghi che non hanno idee in proposito se non quella di riempirsi le tasche di soldi. Ancora li senti dire che è colpa del Pd che li ha buttati nelle braccia di Salvini, o che un domani, M5S potrebbe allearsi con il Pd derenzizzato e formare il centrosinistra.

Ma vi rendete conto delle stupidaggini che dite? No non vi rendete conto, perché voi in mezzo alla gente non ci siete mai andati. Voi vi stupite oggi che gli elettori M5S non facciano una piega davanti alle esternazioni di Salvini. Ma di che vi stupite? Non lo sapevate prima cosa volevano questi elettori? Eppure noi ve lo diciamo da due anni che questa gente vuole esattamente quello che Salvini sta dicendo.

Datelo uno sguardo a quella panoramica di post grillini che Incoerenze ha pubblicato due giorni fa. (GUARDALO QUI)

Perché non ci sto? Perché mi sembra di essere tornato agli anni 90. Tutti uniti intorno a Repubblica che guidava la rivolta contro Berlusconi, parlando solo di mignotte e atti giudiziari. Il resto della compagine faceva sconquassi al sistema Italia ma nessuno ne parlava.

Negli ultimi 4 anni avete parlato solo di banche, di Boschi, o di JobsAct diffondendo solo bufale. Delle 400 leggi emanate per tentare di risolvere i problemi dell’Italia, non ne avete mai parlato. Voi avete portato questa gente al governo. E adesso avete ancora il coraggio di meravigliarvi, di fingere sdegno ?

E il sistema Berlusconi si ripete. Ieri illustri editorialisti ci dicevano che il problema dell’Italia è il Berlusconismo che non muore. No, amici miei il problema maggiore è l’antiberlusconismo che è duro a morire. Ovvero quel sistema mediatico che individua un obiettivo da colpire, che fa  fare soldi a palate agli operatori mediatici a solo discapito dei cittadini.

Sempre la cara Repubblica due giorni fa pubblicava un articolo che diceva che la base grillina è in rivolta. Cialtroni, o non ne sapete nulla o mentite per salvare la faccia. Le sole poche voci dissenzienti che si vedono solo 4 gatti di Napoli devoti a Fico e quando parlano sui social vengono aggrediti da tutti gli altri.

E tutto continua. Tutti i media concentrati su Salvini, brutto, cattivo, fascista, razzista, il quale sapientemente ogni mattina dà la sua battutina in pasto al popolo, che gioisce e acclama. Per il resto di quello che stanno combinando gli altri, per esempio tutti i pericolosissimi grillini, non una parola.

Noi abbiamo pubblicato nei giorni scorsi la bozza di un decreto di Di Maio che dovrebbe fare accapponare la pelle per i danni che provocherà se dovesse realizzarsi. Interessa qualcuno? Non abbiamo tempo, dobbiamo parlare di Salvini.

Cosa penso io del Ministro Salvini? L’ho detto in questo post: ha fallito! Perché ad esempio quando parliamo di Rom, il problema sicurezza esiste e chi lo nega è disonesto. Un Ministro che parla di inutili e impossibili censimenti, come anche tutti quelli che localmente chiudono i campi-Rom, fanno solo propaganda. Un Ministro degli Interni invece dovrebbe occuparsi di come assicurare alla giustizia chi compie reati, di qualsiasi etnia sia.

Invece noi diamogli solo del razzista, dando così del razzista all’80% degli Italiani, con cui io non ho nulla da condividere.

Andiamo avanti così, il Felpa governerà per 20 anni.

 

Guardate questo video con una delle tante nostre interviste fatte nelle periferie di Roma, i famosi forzieri di voti rossi.

 

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Una risposta a MI SPIACE MA NON CI STO, NON MI UNISCO AL CORO

  • Appunto: i media così facendo fanno il gioco di Salvini, come prima facevano gioco contro Renzi e Gentiloni
    Se il dibattito si focalizza sulle chiacchiere dei politici e non sull’attività di governo, a vincere non è il più competente, ma chi si trova più a proprio agio a polemizzare,… il più capace a governare esce sconfitto, trionfa il più capace a trasformare il governo in una campagna elettorale permanente