COORD. ADRIANO AMATO

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NOTIZIE DAL MONDO – Cap. 1

YEMEN: i sauditi dichiarano di aver conquistato il porto e l’areoporto di Hodeida, luogo strategico per le forniture all’esercito Houti. Gli Houti dicono che l’aeroporto non lo hanno preso. Si combatte in tutta la zona. Entrambi i contendenti rallentano le missioni di aiuto ai civili. Il disastro umanitario continua così come l’epidemia di colera.

LIBIA: il Signore della Guerra Al Jadhran pochi giorni fa aveva conquistato i pozzi della Mezzaluna Petrolifera, Sidra e Ras Lanuf, da cui passa il 40% del greggio libico. L’esercito del Generale Haftar li ha ripresi in un paio di giorni. Parecchie mega cisterne sono andate a fuoco. Il danno ambientale è devastante, la perdita economica per la Libia notevole. Movimenti delle milizie varie intorno all’aeroporto Mitiga, a Tripoli. Il governo di Serray ha schierato la forza di dissuasione RADA, intimando a dette milizie varie di star lontano. Il vostro fornitore di viet-nam non è però riuscito a trovare una notizia decente e verificabile su cosa sta davvero succedendo a Tripoli. Neanche a cercar bene.

SIRIA: l’ISIS controlla ancora più o meno un 3% del territorio. Stanno piazzati a sud est della Siria, a ridosso dell’Eufrate. L’offensiva finale contro l’ISIS, dichiarata dalle milizie a prevalenza curda (SDF) non era iniziata benissimo… dopo tre settimane le SDF sembrano aver finalmente segnato qualche punto, liberando la provincia di Hasaka e prendendo Bashisha. Le SDF attaccano da est dell’eufrate. Contemporaneamente l’esercito siriano attacca da ovest. Contemporaneamente gli iracheni cercano di blindare la frontiera a sud. Contemporaneamente la coalizione a guida USA bombarda. Dicono di avere ammazzato il capo del contrabbando ISIS e che questo darà una bella botta ai loro finanziamenti. Sono riusciti a sequestrare 300.000 pastiglie di Captagon (anfetamina) che l’ISIS destinava in parte all’esportazione. Si vedrà. Sta di fatto che ISIS continua ad avere armi e a combattere, come al solito piuttosto bene. Io la vedo lunga. Grande offensiva dell’esercito siriano a sud ovest, verso Daraa, in mano a milizie ribelli varie sostenute sino ad ora dagli USA. Per quella zona si era fatto un patto di de-escalation tra USA e Russia. Il patto non c’è più. L’offensiva è la più importante nel vietnam siriano. Vi partecipa la forza d’Elite “Tigre”, che Al Sadat schiera sempre nei punti di attacco che ritiene prioritari. Grande sfoggio di artiglieria. Tutte le agenzie riportano di massicci bombardamenti russi ma il vostro fornitore non riesce a verificare la notizia. La zona di Daraa è ai confini con Giordania e Israele… come dire… Netanyahu è volato in Giordania, la Giordania ha schierato l’esercito al confine. La notizia più importante è che gli USA non interverranno a difesa dei ribelli. Lo hanno dichiarato sia gli USA che i ribelli. Vedremo.

TURCHIA: il Senato USA ha votato per non vendere più altri F35 alla Turchia. Erdogan non l’ha presa bene. Pazienza.

IRAQ: hanno deciso di ricontare i voti delle elezioni a mano. Bel casino. Nel frattempo ISIS da’ segni di risveglio, segnatamente nella provincia di Salahuddin.

Buon Vietnam a tutti.

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