COORD. ADRIANO AMATO

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Caro Segretario Salvini ti scrivo

Carissimo Matteo Salvini, questa volta scrivo a te. Tranquillo non sono venuto qui per darti del fascista e del razzista. A quello ci pensa mezza Italia, io vorrei parlarti di cose più concrete. Ti ho già chiamato in causa una volta come Ministro degli Interni, (vedi articolo) oggi invece ti scrivo come Segretario della Lega.

Caro Matteo ti ho osservato attentamente in questi giorni, ho visto con che maestria e capacità hai consolidato il tuo rapporto non solo con i tuoi elettori ma anche con quelli pentastellati, che oggi ti adorano tutti, sei un Dio per loro. Non hai avuto scrupoli, come sempre fai tu, non ti sei curato di che fine potessero fare quelle centinaia di persone sparse nel mare, non ti sei curato di che pessima immagine stessimo dando al resto del mondo. Comunque bravo, hai vinto tutto.

E però caro mio, la festa ora finisce, i proclami li hai fatti tutti, le parole sono volate, ma ora bisogna iniziare veramente a governare.

E c’è una cosa che sappiamo bene io e te, anche se sembra sfuggire a molti. Tu con le tue sceneggiate, che ripeto, solo parole, nessun atto concreto, ti sei assicurato tutti i voti del sud e parte del centro, voti tuoi e dei 5S. Poi però c’è il pezzo forte, i voti del nord, quel nord che ti ha dato la vita. Quelli aspettano in silenzio. Sai al ceto produttivo del nord degli immigrati frega meno di niente, anzi molti iniziano a mugugnare, perché hanno bisogno di mano d’opera. Già perché fra noi possiamo dircelo, in questa Italia rovinata e distrutta da Renzi, la produzione industriale è cresciuta e continua a crescere e le imprese hanno bisogno di mano d’opera che non trovano e non disdegnerebbero di qualche immigrato in più da poter mettere in regola visto che di Italiani non ce n’è nemmeno l’ombra .

Non è solo questo il punto, quel ceto produttivo di cui sopra, attende misure concrete per l’economia, per il fisco, per il lavoro, la burocrazia, la giustizia.

A oggi molte parole, tutte in senso inverso a quanto si aspetta quella categoria. L’unico atto concreto, il decreto varato stanotte dal tuo collega. Una porcata incredibile, poche norme ma tutte invasive per l’occupazione, tutte dirette a un solo scopo: far fuggire le grandi aziende dall’Italia, trasformare le microaziende in attività totalmente abusive.

Caro Salvini, tu questo lo sai bene, non è un caso che mentre ieri sera si riuniva il Consiglio dei Ministri, tu VicePresidente te ne stavi al Palio di Siena. Era una promessa? Non facciamo ridere, tu la firma in una boiata simile non potevi metterla e te ne sei stato alla larga.

Però, questo è solo l’inizio, perché la base solida del tuo elettorato quella del Nord, prima o poi ti chiederà il conto, vorrà vedere cose concrete. A quel punto questo gioco delle parti che state facendo, che solo la stampa cialtrona italiana sembra non vedere, non reggerà più. Mentre tutti oggi, un po’ strabici continuano a chiedere a Di Maio: come hai fatto a metterti con quel fascista di Salvini? Molti e anche io che non c’entro, ti chiediamo: come hai fatto a metterti con una nullità, con quei parassiti dei 5S, che ti hanno portato in dote, un Premier pupazzo e una serie di Ministri, uno più pericoloso dell’altro?

E alzo anche il tiro, un matrimonio che ti ha costretto ad alzare la voce sull’immigrazione più di quanto fosse necessario, perché tu lo sai bene, come lo so io, altri sembra di no, che quel problema sta più a cuore agli elettori 5S che non ai tuoi. (vedi servizio di Incoerenze)

Vedremo come ne uscirai fuori e soprattutto come ne uscirà fuori l’Italia.

 Noi stiamo a guardare, ma siamo molto preoccupati.

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4 risposte a Caro Segretario Salvini ti scrivo

  • Sì sono molto preoccupata.

  • Concordo con questa analisi e mi auguro che davvero il Nord produttivo, passata la sbornia della “novità“ verde-gialla, presenti il conto salato a questo ominicchio seminatore di odio e gran ballista, più pallone gonfiato che uomo del fare (lui piuttosto ama disfare secondo la pratica della” ruspa”). Mi chiedo e non mi so spiegare il silenzio sul malgoverno di questi statisti(!) improvvisati da parte di fior di costituzionalisti e sindacalisti che hanno fatto il pelo e il contropelo a Renzi e al suo governo , con il piacere sadico di vederlo cadere. Oggi tutti zitti e ……in attesa ? Ma di cosa ?? Che questo paese precipiti ancora di più in un baratro più nero di quello del ventennio berlusconiano??????

    • Sono più di 20 anni che governano in quei territori, ne hanno visto di cotte e di crude (vedasi Bossi company) e continuano a votarli. Se il voto fosse il trionfo del mero razionalismo sarei d’accordo, ma siccome non lo è, continueranno a votarli

  • Vorrei solo chiedere a Salvini di restituire agli italiani i circa 50 milioni di euro rubati dalla Lega dando così seguito a una Sentenza definitiva della Corte di Cassazione. Prima di tutto onestà e rispetto delle regole. Se i soldi non li hanno più come va dicendo sperando che qualcuno se la beva, faccia una colletta tra i suoi facoltosi sostenitori celti.