COORD. ADRIANO AMATO

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LO STATO TUAREG – VIETNAM DI SABBIA

Partiamo da una notizia di cronaca, una delegazione del Comando Interforze dell’Esercito Italiano doveva andare a Gath (Libia sud-ovest- confine con l’Algeria), pochi giorni fa. L’idea è di organizzare un centro di controllo a Gath che coordini 5 punti di osservazione sui confini sud della Libia, lì dove passano i migranti. La missione era dunque di tipo logistico (reperire un luogo in cui costruire il centro). Quando la notizia è arrivata in Libia le milizie tribali di Gath hanno occupato l’aeroporto di Gath. Il nostro ambasciatore in Libia ha subito spiegato che non si vuole fare una base militare italiana in Libia.

Dopo questa spiegazione adesso i nostri riproveranno ad andare a Gath… vedremo.
Questo ci dà l’occasione di parlare dello Stato Tuareg.

L’area dove si estende lo Stato Tuareg è più o meno quello che vedete nella mappa (nel Mali ora i Tuareg sono stati respinti più a nord), Gath ve l’ho segnata con un pallino blu.
In Africa ormai ci sono degli Stati non dichiarati, lo Stato Tuareg è uno di questi. Lo stato Tuareg vive di lucrose attività commerciali: traffico di droga, di esseri umani e di armi. I Tuareg sono organizzati in una confederazione di milizie.

Queste milizie sono dual use, praticano il contrabbando delle merci succitate – organizzato nel cartello: “Bureau des Passeurs” – e allo stesso tempo praticano la guerriglia Jihadista nei Paesi dove risiedono formalmente: Ciad, Niger, Mali, Algeria.
Perché lo chiamo Stato Tuareg? Perché, come l’ISIS, le milizie Tuareg gestiscono il welfare locale ed hanno un’informale struttura burocratica.
Nello Stato Tuareg non ci sono solo i Tuareg, ci sono anche le milizie arabe Suleiman e le milizie Tebu. Tuareg e Suleiman combattono contro i Tebu, ogni tanto qualcuno prova a fargli fare pace (prima il Qatar, poi l’Italia), loro firmano un trattato e poi la guerra ricomincia.

Per cortesia non immaginatevi gente sul cammello con la scimitarra: tutte le milizie hanno artiglieria e mitragliatrici pesanti montate su flotte di pick-up i cui autisti fumano Marlboro e hanno orologi sportivi al polso. Perché trafficare in armi, droga e migranti rende un sacco di soldi.

Ma perché i nostri vogliono mettere un centro di controllo proprio a Gath? Perché da lì passa la rotta illegale dei migranti. Sì, i migranti raggiungono lo Stato Tuareg e da lì seguono una rotta, come una nave, rotta che si conosce benissimo. La disperazione viaggia sulla tratta Tamanrasset – Gath – Sebha –Tripoli-gommoni. Se blocchi la tratta Gath-Sebha blocchi tutto: fermi i migranti, non passano più.
A questo punto il vostro fornitore di vietnam si permette una considerazione: prendersela con le ONG siamo capaci tutti, prendersela con i Tuareg sarà un attimino più difficile. Vedremo.

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