COORD. ADRIANO AMATO

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LO SCANDALO È LUI – non la segretaria

No amici miei, non si può confondere la scelta di rimanere onesti con il buonismo, la scelta di essere coerenti. Rimanere onesti non è porgere l’altra guancia.

Lo sappiamo tutti, e noi lo diciamo e lo urliamo  forse da molto prima degli altri che questi farabutti hanno preso i voti attraverso una non politica fatta di calunnie e menzogne. Ma non è facendo lo stesso che si riguadagnano consensi, perché su quel terreno loro ti batteranno sempre, perché su quel terreno sono professionisti, perché disonesti ci sono nati, perché il loro mare in cui pescano è costituito di acqua più ignorante rispetto al nostro.

La questione Segretaria di Di Maio, è l’ultimo di una serie di episodi, in cui ho visto gente delle nostre parti concorrere a una campagna stupida e dissennata. Soprattutto l’ho vista ancora una volta farsi coinvolgere e dettare il tema da altri. Perché amici miei, di episodi in cui i grillini hanno dimostrato di essere peggio degli altri in clientelismo, familismo, ce ne sono a centinaia. Noi abbiamo cercato di denunciarli più volte, inascoltati.

Assumere una persona in segreteria è fatto del tutto normale, un politico si porta dietro per un ruolo così personale, persone che conosce e di cui si fida. Quella persona è incapace? È un problema suo, serve a lui. Ricordatevi che se domani lui va a casa quella persona va a casa con lui. Non è un posto di lavoro vero, uno di quelli che politici e amministratori locali offrono a man bassa a amici e parenti, nelle amministrazioni grilline molto peggio delle altre.

Ora accusare Di Maio di questa azione non è rendere pan per focaccia, è stabilire che quando loro accusavano gli altri di questa azione avevano ragione. Invece no, non l’avevano.

Non è tutto. Noi sappiamo che ci sono personaggi politici, soprattutto consiglieri regionali, che sono stati indagati per avere assunto una persona di loro fiducia per un incarico similare. Sappiamo bene che i casi saranno archiviati perché fatto non sussiste, sappiamo anche che questi infami hanno cavalcato questi casi per la loro propaganda.

Allora magari è su queste cose che vanno incalzati, gli va fatto notare di quanto siano stati infami e farabutti. E magari andrebbe anche chiesto a molti magistrati come mai questi “errori” giudiziari riguardano sempre e solo una parte politica, mai quella dei loro amici.

Poi veniamo alle urla che sento per quel compenso di 70.000 euro. Credo che veramente non vi rendiate conto di che compensi prendono normalmente i vari funzionari di segreteria, non di Ministeri che comunque sono il livello più alto (anche quando un ministro è così basso) ma ad esempio le segreterie dei sindaci, tutti, nessuno escluso.

Quindi esortazione, attacchiamo questo manigoldo nel disastro che sta per compiere avendo due ministeri così importanti nelle mani. Mani di uno che in ogni ora dimostra la sua incompetenza ma anche scarsa capacità di apprendimento. Questo non ha mai lavorato in vita sua semplicemente perché non era in grado di fare alcun lavoro. E gli abbiamo dato in mano l’Italia.

Attacchiamolo sul fatto grave, gravissimo per un ministro, di dire che uno che spara a un’altra persona non può essere imputato (sentitelo qui se non ci credete), cosa ribadita ieri in aula dal loro Ministro della Giustizia. Non sto scherzando, della Giustizia. Sì noi che abbiamo combattuto gli Alfano e i Castelli, che non si sarebbero mai sognati di dire una simile eresia, adesso lasciamo dire a questi poco di buono, di tutto.

Altro che segretaria.

Ps: ho letto in giro qualcuno che ricordava Nicole Minetti. Sinceramente non vedo il nesso, però mi ha fatto tornare in mente quanto abbiamo criticato il Silvio che faceva diventare Ministre delle belle donne. E allora vi chiedo, pensateci, oggi dopo anni, potreste mai paragonare una Carfagna, la quale ci piaccia o meno ha acquisito una competenza, a delle nullità come la Grillo, come la Lezzi e non parliamo della Castelli. Il fatto è che il sistema era diverso, ma ne parleremo un’altra volta.

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