COORD. ADRIANO AMATO

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DIALOGO TRA UN RAZZISTA E UN ANTIRAZZISTA

A: Hai sentito Salvini?  dice che non c’è nessuna emergenza razzista. Non conosce vergogna.

B: Ho sentito, ma scusa, quale sarebbe questa emergenza razzista?

A: Come quale sarebbe? Non vedi che escalation di azioni razziste?

B: Io vedo un’escalation di articoli di giornale non di fatti, quelli ci sono sempre stati, ma non facevano notizia.

A: L’atleta di colore aggredita ti sembra un fatto normale?

B: No, mi sembra una cosa abominevole, fatta da un gruppo di gente persa come tanta ormai.

A: Un gruppo razzista, appunto.

B: La ragazza dice che è certa si sia trattato di razzismo, le forze dell’ordine sono sicure di no, visto che stanno cercando già da giorni quel gruppo che passa le nottate a tirare uova in faccia alla gente, finora tutti bianchi.

A: Ok e del fatto di Aprilia che ne dici, non è un omicidio razzista?

B: Veramente non si sa ancora di cosa sia morto quel poveraccio.

A: Certo, però l’inseguimento c’è stato. Uno dei tre aveva una pistola, cos’altro ti serve?

B: Sì aveva una pistola, ma è accertato che quella pistola non abbia sparato. L’hanno inseguito, è vero, ma è una novità che molti cittadini si sentano investiti dalla carica di sceriffo quando vedono cose strane? Vi siete dimenticati le ronde padane? E comunque, questi avevano chiamato la polizia.

A: Sì ma l’avevano scambiato per un ladro, quel poveraccio.

B: Poveraccio sicuro, vista la fine che ha fatto. Ma chi può dire che non avesse veramente intenzione di rubare visto che aveva già precedenti penali in questo senso e visto che aveva una borsa piena di arnesi da scasso?

A: Questa è presunzione di colpevolezza. Tu vorresti confermare la tesi di Salvini secondo cui la maggior parte dei reati siano commessi da stranieri.

B: Non sono io a confermarlo, sono le statistiche, i numeri parlano chiaro.

A: Certo, questo lo so, ma perché gli immigrati finiscono a delinquere? Perché non trovano lavoro, hanno fame, alla fine per loro è l’unica risorsa disponibile, rubare, spacciare.

B: Guarda che così stai appoggiando Salvini, stai dicendo che in un paese dove c’è questo livello di disoccupazione fare arrivare tanti immigrati significa regalarli tutti alla malavita.

A: No, non è detto, basta saper inventare un modo efficiente di accoglienza.

B: Cioè mi stai dicendo, bisogna accoglierli, dargli un lavoro, dargli una casa, dargli da mangiare, a tutti, non solo ai rifugiati?

A: E perché no?

B: Perché sarebbe una forma di razzismo al contrario. Un Italiano qualsiasi, senza lavoro, senza una casa, senza alcun reddito, finisce per strada. A un immigrato diamo tutto? Questa è discriminazione. Capisci perché poi la gente vota quelli lì?

A: Quindi secondo te, questa emergenza è una montatura dei giornali.

B: Guarda che mi ricordo quando ti incazzavi per le campagne di propaganda antiRenzi, per la disinformazione che facevano, adesso all’improvviso credi a tutto quello che dicono i giornali?

A: No ok, Ma non puoi negare che ci sia questa ondata di razzismo.

B: Io non lo nego affatto, sono i giornali a cui stai dando credito che non se n’erano accorti prima di cosa stesse succedendo nelle periferie, erano troppo occupati a parlar male di Renzi. Sono i politici amici tuoi che non si erano accorti, quelli che erano convinti che il popolo ce l’avesse con Renzi per l’art. 18 e che avrebbero votato tutti per l’estrema sinistra per questo. Invece hanno votato al 70% per l’estrema destra. Ma ancora non ve ne fate una ragione.

A: Quindi mi stai dicendo che il popolo ha ragione, che gli immigrati sono il problema.

B: Sei tu e gli amici tuoi che dicono che chi vota ha sempre ragione, io non l’ho mai detto. Dillo agli amici tuoi quelli che continuano a chiedere l’analisi del voto se hanno veramente il coraggio di analizzarlo.

A: Che significa, mica un partito di sinistra può abdicare a sentimenti di destra per ottenere consenso.

B: No, infatti però potrebbe cercare di capire come nascano questi sentimenti, queste paure.

A: E secondo te invece cosa stiamo facendo?

B: A me sembra che stiate solo regalando maggior consenso a Salvini dando dei fascisti e razzisti al 70% degli Italiani.

A: Certo, è grazie a Salvini se l’Italia è diventata razzista.

B: ma ti senti? Tu veramente credi che un ragazzotto, ignorante, sempliciotto come il Felpa possa aver fatto diventare milioni di italiani razzisti? Non ti viene in mente che quelli erano già razzisti, xenofobi e il ragazzotto non ha fatto altro che approfittarne?

A: Fra un po’ mi dirai che Salvini è un grande statista.

B: Guarda che siete voi che gli state dando tutta questa importanza, voi che andate dietro a tutti i giornali che vi hanno mandato a casa. Sai alla fine penso che a Salvini un merito vada riconosciuto, lui ci ha messo la faccia in questa campagna. Invece i suoi alleati ne hanno due di facce. Sui territori e sui social hanno fatto la stessa sua campagna anti-immigrazione, se vogliamo molto più becera e nazista di quella leghista, ma dagli amici dei media si son fatti presentare con un’altra faccia. E i tuoi amici di sinistra ci son caduti con tutte le scarpe.

A: Quindi secondo te noi oggi non dovremmo scendere in piazza contro il razzismo?

B: Un partito di sinistra che fa una manifestazione per dire che non è razzista, è come fare una manifestazione per proclamare che l’acqua è bagnata. Forse servirebbe altro.

A: Naturalmente tu una manifestazione contro Salvini non la faresti.

B: Ma per carità, se volete regalargli ancora un mucchio di voti,  fatela.

A: Ma noi abbiamo il dovere di protestare contro Salvini, contro il fascismo, contro il razzismo.

B: E allora protestate contro il fascismo, contro il razzismo. Protestate contro il maggior azionista del governo che ha come obiettivo l’annullamento del parlamento, delle elezioni. Protestate contro un ministro ragazzino e ignorante che sta mettendo in atto un piano per distruggere l’economia italiana. Protestate contro un governo che è nelle mani di un comico pazzo, ormai padrone dell’Italia, che alla fine decide lui i disastri da compiere, vedi Ilva, vedi Tav. Ma voi invece protestate solo contro Salvini, quindi non siete credibili come antifascisti.

A: Quindi tu non avresti nulla da rimproverare a Salvini?

B: Non è né il mio Presidente, né il mio segretario. Non ho nulla a che spartire con lui. Da cittadino però due cose gli chiederei: 1) a differenza dei giornali io confido su di lui per frenare l’istinto di distruzione del paese di cui sono invasi i suoi alleati. 2) che la smetta di aiutare i giornali a gettare benzina sul fuoco sulla questione immigrati, il suo risultato l’ha ottenuto, ormai è imperatore indiscusso in tutto il popolo della sua destra e anche dell’estrema destra (M5S) ma ora si fermi. Perché questo è un paese dove molta gente si sente autorizzata a delinquere secondo il colore di chi governa. Quando governava Berlusconi l’evasione era esplosa e infatti il Pil aumentava, quando governava la sinistra la produttività crollava. Quando nelle città governava la destra la gente si sentiva autorizzata a farsi giustizia da sola (vedi Milano, vedi Roma).

Non c’è un’emergenza razzista, al momento gli accadimenti sono nella norma rispetto al passato, quando non erano di divulgazione nazionale. Ma avanti di questo passo, tutto potrebbe succedere. FERMATI SALVINI.  E fermatevi giornali che lo mitizzate.

A: Ok, ma non mi hai affatto convinto, sai.

B: Non volevo affatto convincerti, non sono convinto nemmeno io di tutto quello che ho detto, volevo solo farti venire qualche dubbio, invitarti a riflettere.

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