COORD. ADRIANO AMATO

MENUMENU
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LO STATO DI DIRITTO ESISTE ANCORA ?

Ponte Morandi

Cos’è successo veramente al Ponte Morandi? È crollato. Questa è l’unica cosa che sappiamo, il resto sono solo illazioni.

Partiamo da zero, cosa occorre per capire cosa sia veramente successo? Prima di tutto bisogna sapere perché ha ceduto. Semplice? Nemmeno per sogno.

Ci vorranno mesi se non anni in cui dovranno essere studiati, analizzati, tutti gli elementi disponibili, dovranno farlo tecnici specializzati nominati dal Tribunale, lo faranno anche i periti di parte. Tutti i risultati finiranno nelle mani dei magistrati che dovranno studiare attentamente i dati e rilevare se c’è stata veramente una mancanza imputabile a persone fisiche. Con un ponte costruito in quel modo balordo, non è detto che si arriverà a conclusioni certe.

E bene, a cosa stiamo invece assistendo? Alla stampa cialtrona e il governo più cialtrone della stampa, che ha già fatto le perizie, ha già fatto le indagini, ha emesso la sentenza e condannato il gestore.

Ma in che paese viviamo? Io credo che ormai siamo talmente abituati al degrado morale che non ci rendiamo più nemmeno conto delle cose abominevoli che ci succedono intorno.

E sia ben chiaro, non stiamo qui a difendere la Società Autostrade, che potrebbe anche essere colpevole di qualcosa, stiamo qui a difendere il DIRITTO.

E in questo caso stiamo a difendere il 70% degli investitori di quell’azienda che non sono i Benetton, stiamo a difendere la credibilità del nostro paese.

Perché parliamoci chiaro, con questo modo di fare, gli investitori si tengono alla larga dal nostro paese. Vedi multinazionali accusate di tutto e di più, vedi precarietà dei contratti di concessione che possono essere annullati da un giorno all’altro perché il popolo bue manda al governo dei ragazzini ignoranti come capre, incoscienti e dotati di pochissimo acume, che pensano di stare giocando a monopoli e non si rendono conto che ogni volta che aprono bocca il paese riceve una pugnalata. Non parliamo del caso Ilva, salvata in extremis, ma comunque dopo ingenti perdite di denaro pubblico e soprattutto di credibilità delle istituzioni.

Tornando al ponte, staremo a vedere cosa succede. Io sinceramente non escluderei il fatto che alla fine si potrebbe concretizzare l’ipotesi che il ponte è venuto giù semplicemente  per lo stesso motivo degli altri progettati da Morandi, ovvero perché mal progettato. Non solo dal punto di vista ingegneristico ma soprattutto perché il modo in cui è concepito rende difficilissimo il monitoraggio.

Poi li senti che parlano di MANUTENZIONE, che chissà cosa hanno in mente quando dicono o scrivono questa parola, forse pensano che gli si debbano cambiare le candele come alla loro Panda.

Concludendo, nel malaugurato caso in cui veramente si dovesse dedurre che le cause del crollo debbano essere imputate a difetto di progettazione o magari anche di esecuzione, per lo stato sarebbe un brutto colpo. La Autostrade avrebbe ricevuto in concessione un bene non idoneo e quindi chiederebbe il risarcimento di tutti i danni subiti. Intanto però,  per il momento abbiamo già emesso condanne, e anche inflitto la pena.

 

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