COORD. ADRIANO AMATO

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Io non ci sarò, ci sarei stato ma non avrei voluto esserci

Fra qualche ora ci sarà la manifestazione del Pd a Piazza del Popolo.

Io non ci sarò. Non ci sarò perché una breve convalescenza postoperatoria non me lo consente.

Devo però confessare che questo evento personale, mi ha tolto un pensiero, in sua mancanza probabilmente ci sarei stato, ma perplesso e senza alcuna convinzione.

I motivi? Molti. Non credo più alle manifestazioni da molto tempo, non credo alle motivazioni altamente ambigue di questa odierna. Parlo a titolo personale, come uno che ormai è sempre più lontano dal Partito Democratico, uno che purtroppo non pensa minimamente che questo partito abbia un futuro, anzi al momento vedo solo un ritorno al passato.

Perché questa manifestazione? È semplice, non c’è talk dove non salti su un giornalista a dire: e il Pd dov’è? Ecco la risposta: in piazza. Io trovo altamente imbecilli sia la domanda che la risposta. Un partito che ha preso il 18% e sta in parlamento da solo contro tutti, dove volete che stia? All’opposizione, cercando di fare quello che può nelle sedi istituzionali.

La perplessità? Il modo in cui è nata. È stato corretto il tiro, ma era stata presentata come manifestazione contro Salvini, il fascismo, il razzismo. Ovvero contro l’80% degli Italiani, ci piaccia o no (a me non piace).

Oggi si dice contro il governo, costretti dagli eventi. Vedrete il discorso del “segretario”, vedrete le bandiere, e vorrò vedere se è veramente tutta, contro il governo. Perché il governo, il peggiore che si sia mai visto nel dopoguerra, è di fatto un governo monocolore 5 stelle, ma in questo Pd in cui non mi riconosco più, non molti sembrano essersene accorti.

Mi auguro comunque che la piazza sia piena e sia un momento di incontro sereno, me lo auguro per quelli che anche ancora credono nella democrazia e nella libertà, non per quelli che non ci credono più o non ci hanno mai creduto, ovvero quelli che pensano sia possibile dialogare con il comico pazzo assetato di potere, a tutt’oggi padrone assoluto del movimento.

Perché non credo più alla piazza? Perché per quanto tu possa riempirla, parlerai a un numero di persone pari a quelle che potenzialmente potrebbero leggere questo mio post.

Credo inoltre che tornare alle piazze potrebbe essere nocivo, tornare a quella illusione che ci davano le tante bandiere rosse, che ci facevano sembrare la maggioranza assoluta del paese. Puoi anche pensarlo, poi devi tornare con i piedi per terra e scoprire che non sono le 50.000 persone che devi convincere ma i milioni e milioni di elettori.

Buona manifestazione a tutti, comunque.

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3 risposte a Io non ci sarò, ci sarei stato ma non avrei voluto esserci

  • Sono d’accordo e sono andato portando come bagaglio le tue stesse perplessità, ciononostante non me ne pento perché credo che ora come ora ci sia bisogno anche di sperare che possa esserci riscatto. Quanto ai numeri dei lettori di post contro presenze di piazza, non mi trovi d’accordo: questi ultimi pesano di più

    • ADRIANO AMATO

      Certo, sarei venuto anche io e comunque sono strafelice dell’esito positivo della manifestazione. Per quanto riguarda i numeri, è chiaro che il mio paragone fosse un paradosso. Una manifestazione si porta dietro le televisioni, i giornali. Purtroppo, tutto questo sarebbe efficace se avessimo una stampa seria, invece abbiamo visto la notizia o ignorata o messa in coda e alcuni giornali hanno pubblicato le foto della piazza vuota.

  • Ciao Adriano! È interessante ed intelligente il tuo commento ma non credo che il significato della pizza sia esattamente una protesta contro il governo.
    Certo! Il messaggio ufficiale è rivolto al governo, ma il realtà il vero messaggio credo sia rivolto a chi questo governo non lo sostiene e che, come te, spera ancora che le cose possano migliorare. Io questa piazza l’ho vista come una speranza (se riempiamo allora ce la possiamo ancora fare) che le cose possano migliorare (infatti tu sei partito perplesso ed ora sei felice che la piazza fosse piena)

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