COORD. ADRIANO AMATO

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Debora e l’ipocrisia di sinistra che dura a morire

Non fa in tempo ad assopirsi l’affaire Boschi che nasce dal nulla l’affaire Serracchiani.

Quest’ultimo però trova urla e guaiti più a sinistra e dentro lo stesso suo partito che fuori.

Perché? Cosa ha detto di tanto strano e travolgente Debora?

Queste le parole: “la violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre, ma risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza nel nostro Paese”

Iniziamo con il dire, che tutti noi, vicini al Pd, dovremmo ormai essere vaccinati e leggere le esatte dichiarazioni e analizzarle con il nostro cervello prima di prendere per buone le interpretazioni dell’informazione. Invece mi pare che ci caschiamo con tutte le scarpe anche noi, sempre.

Perché? Perché guardate i titoli in giro, cosa dicono? Dicono che secondo Debora uno stupro commesso da un immigrato è più grave.

NO!!!

Non ha detto questo!

Primo, ha parlato di odiosità, che non c’entra un bel niente con la gravità o addirittura con la giustizia, di cui parlano tanti cialtroni. L’odio è un sentimento, un’emozione e lei di quello parla, si riferisce alla percezione dell’uomo della strada, quella sensazione immediata che uno può avere nel sapere che una persona che noi facciamo tanta fatica ad accogliere, poi ci stupra le nostre ragazze.

Io vorrei chiedere a tutti i miei amici benpensanti a corrente alternata, quando si parla di molestia di minori, fa notizia che sia un uomo qualunque? No, perché non ne parla nessuno. Se però è un prete, allora titoli e indignazione a non finire. Se Debora in questi casi dicesse, risulta più odioso questo crimine se perpetrato da un prete, son sicuro che tutti i miei amici indignati oggi, le avrebbero battuto le mani.

Non è tutto, perché c’è un’altra disfunzione tra la sua frase e l’interpretazione dell’informazione che dice: “Serracchiani pensa che”, perché non è così. Debora dice: Risulta più …  Risulta significa che lei sta parlando non di quello che pensa lei, ma di quello che prova la maggior parte della gente nell’apprendere una simile notizia.

E chi tenta di smentire questo dato è prima di tutto ipocrita e poi vive sulla luna.

E qui voglio dirlo ai miei amici di sinistra, quelli che si inalberano subito, che sciorinano frasi fatte e con poco senso, ma che secondo loro devono distinguerci.

A loro voglio dire: non avete capito niente.

Primo, Debora si batte nella sua regione per l’accoglienza vera, che accoglie in proporzione più di tutti gli altri governatori dalla faccia pulita, che fa per l’immigrazione più di tanti sindaci di sinistra, quindi a chiunque la accusi di razzismo o di scimmiottare la destra, consiglierei di accendere il cervello prima di parlare.

Detto questo, cari amici che attaccate Debora, pensate di fare un buon servizio agli immigrati? Attaccare una persona che cerca di difendere il comportamento di migliaia di profughi che vivono in Italia e che si comportano civilmente, stigmatizzando il singolo che commette un grave reato, pensate sia una cosa che vi fa onore?

Ma ancora, a quei soliti tromboni che parlano di valori perduti, vorrei chiedere se si rendono conto che loro tutti stanno apparendo come i difensori di uno stupratore, che è meno stupratore in quanto profugo.

Forse amici non vene rendete conto, ma chi vi legge così vi percepisce. E allora, poi non venitemi a dire, la gente della strada, dei quartieri e delle periferie non ci  capisce più. Perché è voi che non capisce, perché voi non capite loro, perché ormai vivete nei quartieri alti e nei vostri salotti e non avete più la minima idea di cosa voglia veramente la “ggente”.

Quindi per favore, finiamola con queste ipocrisie. Noi siamo la sinistra, quella che non cederà mai alla tentazione di non accogliere chi chiede asilo, che non dirà mai buttiamoli a mare, che non dirà mai “ gli italiani sono senza casa e loro… “ ma per favore, finiamola di inalberarci ogni qualvolta si prende posizione contro la criminalità di alcuni immigrati, perché quella posizione  difende tutti quelli onesti che vivono nel nostro paese.

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