COORD. ADRIANO AMATO

Facciamocene una ragione, abbiamo ucciso la governabilità

Oggi, nei giorni in cui Macron in Francia sta formando il nuovo governo dopo aver nominato un nuovo Premier, direi che abbiamo una visione netta di cosa stia succedendo in Francia e cosa succederà prossimamente.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano i miei amici adoratori del Semipresidenzialismo Francese, soprattutto quella parte che in suo nome denigrava l’Italicum e la Riforma della Costituzione.

Che in Europa il bipolarismo sia morto non solo è stato decretato, ma ormai è anche stato sepolto.

E davanti a questo fatto, nemmeno il semipresidenzialismo francese può fare qualcosa. Ci è piaciuto dire: che bello, la sera delle elezioni a Parigi chi le vince governerà. Non è più così. Macron sarà Presidente per tutto il periodo certo, ma come governerà sarà tutto da vedere. Quello che questa tornata elettorale francese ci ha insegnato è semplice: c’è il semipresidenzialismo, c’è il ballottaggio, uno solo vince. Se però per vincere il ballottaggio deve chiedere aiuto a forze distanti dal proprio perimetro pericolo, non c’è dubbio, deve governare assieme a loro. Altrimenti alle prossime vicine elezioni legislative si troverà in minoranza e nell’impossibilità di governare. Quindi, di fatto, la Francia entra ufficialmente nel circolo dei paesi europei governati da una grande coalizione.

L’Italicum? È diverso, quella legge non eleggeva una persona fisica che per governare doveva formare una maggioranza, ma un partito a cui assegnava comunque la maggioranza per consentirgli di governare.

A queste parole vedo già Zagrebelski saltare sulla sedia e urlare: attentato alla democrazia. Allora chiariamo, premesso che l’Italia è e rimarrà sempre una democrazia parlamentare, credo si tratti di scegliere tra due ipotesi:

  • Prediligere la rappresentatività a svantaggio della governabilità. Ovvero, chi governa rappresenta un numero maggiore di cittadini, ma per governare può fare solo una cosa: non fare nulla.
  • Prediligere la governabilità a sfavore della rappresentatività. Chi vince il ballottaggio, governa con il proprio partito, secondo il programma che ha presentato, alla scadenza sarà posto al vaglio del giudizio dei cittadini. Se sarà negativo, sarà mandato a casa. Questa è la democrazia.

Ora voi mi chiederete, a che pro fai queste considerazioni?

Non lo so, sono inutili. Perché con il voto del 4 Dicembre, l’Italicum è stato archiviato, e con lui qualsiasi possibilità di avere un governo certo che governi.

Comunque, almeno ricordiamocene e ricordiamolo a chi sappiamo noi. Eravamo quelli più avanti, di colpo siamo tornati indietro di 30 anni.

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