COORD. ADRIANO AMATO

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Quell’arrogante del segretario

Vedo che continua il dibattito e la solita divisione fra Guelfi e Ghibellini sul tema: Renzi ha fatto bene a rispondere così a quella signora?

Io sposterei un attimo la questione, perché è molto più ampia che quell’incidente insignificante.

Qui non si tratta di difendere il segretario sempre e comunque, si tratta di essere o meno nel sentiero che porta verso il cambiamento della politica. Quel sentiero predilige sempre la sostanza rispetto alla forma. Non è la prima volta che dico questa cosa e mi aspetto già chi mi viene a dire,  “la forma è sostanza”.

Ok, se siete di quell’avviso, il Pd di oggi, non è il vostro partito.

“Lo dici a tua sorella” non è una risposta impertinente, è semplicemente una battuta di uso comune. Ma no, un segretario del partito erede del Pci mica può fare battute, i politici devono avere sempre la faccia scura, seri, impettiti, mai un sorriso, come alle riunioni del Politburo.

Strascichi di questo modo di intendere la politica? Due esempi.

Mi tocca sentire ancora oggi e spesso, parlare di Almirante, come uno dei grandi politici che ormai non esistono più. Sì, ai miei tempi si diceva: “Almirante parla bene”, era il nostro tormentone, c’è anche in qualche brano di Gaber o Iannacci. È vero, Almirante parlava bene, era educatissimo, pacato, elegante sempre. E questo contava più del fatto che preparava colpi di stato, addestrava militari nel campo del partito, ci infiltrava scagnozzi con le catene ad ogni manifestazione per far scatenare la polizia (a volte, spesso, in accordo). Però parlava bene.

Qualche sera fa ho sentito il direttore/co-proprietario del giornale che maggiormente crea opinione nel nostro paese, Peter Gomez, dover ammettere con dispiacere che i dati economici sono sicuramente tutti positivi, ma aggiungere che questo succede solo oggi perché adesso c’è Gentiloni e non Renzi, che era maleducato e arrogante.

Ecco, prendo questo esempio perché è significativo. Tralasciamo l’impudenza di uno che dovrebbe informare e ogni volta che parla di economia dice spropositi, non c’è bisogno di essere esperti in economia per sapere che i risultati delle operazioni economiche si vedono a distanze molto lunghe. Se poi si occupasse di politica e non solo di gossip, saprebbe anche che il governo Gentiloni si è limitato ad attuare i disegni di legge del precedente governo, che ne ha fatti talmente tanti che ci sarà lavoro per i prossimi 10 governi.

Ma non volevo dire questo, l’esempio era calzante perché dimostra come, non la casalinga di Voghera,  ma un importante opinionista arrivi a pensare che la forma, la simpatia, il carattere possano aiutare l’economia più delle migliaia di provvedimenti che è stato necessario prendere per far muovere questo pachiderma che è il nostro paese.

Qualcuno allora potrebbe dirmi che in questo modo sdogano i pentastellati. No, ritorno all’inizio, la sostanza prima della forma, ma la sostanza deve esserci, non si cambia e si guarisce un paese con i vaffanculo.

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2 risposte a Quell’arrogante del segretario

  • Sono d’accordissimo con ciò che ha scritto. Su Gentiloni:mi piace, è bravo, pacato, rassicurante…Ma per riformare le tante storture dell’Italia occorre la volontà, la capacità, il coraggio di Renzi.

  • ho sempre sostenuto che in questo Paese l’unico uomo che possa dare speranze nel futuro è e sarà solo Renzi perchè è determinato nell’agire e preparato politicamente ed anche in campo internazionale da valore alla nostra Italia perchè molto apprezzato dai Capi di Stato del mondo evoluto.

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