COORD. ADRIANO AMATO

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Il Pd e il consenso della GGGEnte

Come ad ogni evento elettorale mi ritrovo, da solo come un cane a porre l’attenzione sempre sullo stesso argomento. I motivi del mancato o riposto consenso.

Ascolto i commentatori all’amatriciana, ascolto il popolo della sinistra che puzza di sinistra, quello che ha più leader che elettori, ma onnipresente e reboante su ogni media. Cosa sento? Il solito tormentone: il Pd ha perso il contatto con il territorio, il Pd deve ascoltare la gente.

Quello che mi intristisce é dover spesso ascoltare la stessa cosa da miei compagni di partito. Perché?

Perché amici miei, lo dico e lo ripeto spesso e lo dirò all’infinito, è la sinistra old-time ad aver perso il contatto con il popolo. Loro son convinti che la gente ce l’abbia con il JobsAct, con La Buona Scuola. La gente con due G non sa nemmeno cosa ci sia scritto in quelle leggi.

Quello che realmente vuole la gente, amici miei noi non possiamo darglielo, perché noi siamo sinistra. La gente vuole non aver più immigrati fra i piedi, non vuole più vedere sbarchi, non vuol più sentir parlare di accoglienza. La gente con due G, inorridisce a sentir parlare di Ius Soli. Se veder girare degli stranieri o magari vederli solo in Tv gli da un senso di insicurezza, il pensiero che possano diventare cittadini italiani, li terrorizza.

Certo c’è anche un problema economico, ci mancherebbe negarlo dopo 9 anni di crisi che seguiva una crisi latente di un altro decennio e problemi strutturali di 60 anni. Ma attenzione, la propaganda della sinistra e dei sindacati che diffondono bufale totali come i 5 milioni di persone che muoiono di fame o gli 11 milioni di persone che non possono curarsi, non spingono a sinistra, spingono verso l’estrema destra.

La gente non ce la fa. Vero, ci sono quelli senza lavoro, quelli senza casa, quelli con 300 euro di pensione. E per questi bisogna fare molto di più, su questo non ci piove. Ma non raccontiamoci balle, sono una minoranza tale che non sposta alcun voto. La maggioranza che non ce la fa è quella che non può più cambiare automobile ogni due anni, è quella che non può comprare l’iphone ultima generazione al figlio minorenne, che non può comprare l’auto nuova alla figlia che compie 18 anni. Questa è la maggioranza, amici miei.

In Italia i depositi bancari aumentano di risparmi ogni anno di più, ormai siamo tra i primi al mondo. E i soldi fermi non sono di certo dei ricchi capitalisti, quelli non li tengono fermi i soldi e forse non li tengono nemmeno in Italia.

Allora qual è il punto, è che se vai fra la gente poi te lo dice in faccia il problema, è che crede veramente che in Italia ci siano 5 milioni di persone che muoiono di fame e che noi li lasciamo morire mentre  diamo da mangiare e dormire a qualche milione di immigrati. Immigrati che secondo il loro immaginario (ma a volte secondo la realtà) sono gli stessi che poi gli rapinano la casa, gli stuprano le figlie.

Provate a parlare con i commercianti, quelli che con la crisi hanno lavorato vendendo per anni sottocosto, quelli che iniziano adesso a rialzare leggermente e timidamente i prezzi (vedi uscita dalla deflazione) ma che il loro utile viene mangiato da tasse, sopratasse, balzelli, bolli, i 2000 adempimenti. E dopo che ti raccontano questo ti dicono: capisci, noi abbiamo fatto e stiamo facendo enormi sacrifici per risolvere la crisi, e lo stato che fa? Regala i nostri soldi agli immigrati.

Questa è la gente ragazzi, andateci nelle periferie, questi sono i discorsi.

E allora? Allora facciamocene una ragione, noi non possiamo fermare gli sbarchi (e non lo può fare nemmeno Salvini) noi non possiamo non accogliere chi si presenta con richiesta di asilo, siamo obbligati, qualsiasi governo lo farebbe.

Noi non possiamo espellere in massa chi ci chiede aiuto, perché siamo sinistra.

E veniamo allo Ius Soli, anche se il nome è errato. Ricordo che feci un tweet lo scorso anno, in cui mi chiedevo, a chi fosse venuto in mente di mandare in discussione alla camera la legge, proprio in campagna elettorale. Fui sommerso di insulti. Io ne facevo solo una questione di opportunità sul momento scelto.

Anche questa volta, in piena campagna abbiamo pensato bene addirittura di fare i digiuni per questa legge.

Mi è stato spiegato dai miei amici e compagni, che è una questione di principio e quindi non ci sono momenti opportuni. Va bene, non ho fatto il digiuno perché sono contrario per principio, ma non ho detto una parola contro.

Però scusate, che adesso io debba sentire le stesse persone che mi vengono a fare il pianto greco perché noi stiamo al palo e la destra avanza e vince, sinceramente mi lascia basito.

Berlusconi è stato chiaro: noi (la destra) vinciamo perché siamo vicini a quello che vuole la gente. Sì, amici miei è così, per una volta ha perfettamente ragione.

Ma noi siamo sinistra, noi non possiamo adeguarci.

E allora? E allora è inutile che ci piangiamo addosso ad ogni votazione, inutile che colpevolizziamo oggi questo, oggi quello (che poi è solo uno il colpevole anche della siccità prima e delle piogge adesso). Dobbiamo farcene una ragione, questo problema attraversa il globo, dall’intera Europa agli Usa.

Noi non possiamo diventare né razzisti, né xenofobi. E lasciatemi dire che il nostro ridicolizzare in continuazione Salvini, serve a poco, anzi può avere solo un effetto contrario.

Quello che dovremmo invece fare dovunque governiamo, è cominciare a porre un’attenzione particolare alla sicurezza, far vedere che le istituzioni se ne occupano.

Poi c’è il problema informazione. Perché sapete, io vedo i miei amici incolpare i giornali e le Tv di Berlusconi, ma sembra che non ci rendiamo conto che tutti gli altri per accusare questo o quello di xenofobia, portano in primo piano quotidianamente il problema immigrazione avvalorando la tesi che sia un fenomeno emergenziale, che in realtà non esiste.

In mezzo a tutto questo, vorrei ricordare ai miei compagni di partito, che al momento qualsiasi sondaggio dà al Pd una quota che gira intorno al 30%, che significa che questo partito non solo è il maggior partito di sinistra in Europa ma è rimasto anche l’unico in vita.

Anche e nonostante in Sicilia non abbia vinto, esattamente come negli “ultimi 100 anni”.

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