COORD. ADRIANO AMATO

Dei deliri di Travaglio e della miopia dei media davanti ai problemi veri

Il meglio del delirio di Travaglio:

Il conflitto di interesse paventato. Interesse? Sì, lui lo paragona a quello di Berlusconi.

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Cioè, il conflitto di un uomo Presidente del Consiglio e allo stesso tempo proprietario di una serie infinita di aziende, poste in talmente tanti settori che ogni volta che legiferava, la legge toccava in qualche modo i suoi interessi personali. Un uomo con un patrimonio da difendere ammontante a pressappoco 10 miliardi di euro.

Quest’uomo il Travaglio lo paragona alla Boschi che deteneva 6.000 euro di azioni della Banca Etruria, altrettanti ne deteneva suo padre. Patrimonio che grazie a quel ragazzaccio di Renzi, hanno perso.

Ne ha dette tante altre, un altro sfondone che mi ha inchiodato sulla sedia: secondo il nostro, siccome la Boschi è stata nominata e non eletta con le preferenze (come tutti negli ultimi 20 anni) non si può occupare del suo collegio che poi sarebbe il suo territorio. Davanti a una simile idiozia, veramente ci sarebbe da chiamare la neuro, ma anche di farlo interdire dall’albo.

Io non lo so, se voi tutti, cittadini Italiani non vi sentiate presi per i fondelli, quando da mesi non si parla altro che di questo famoso interesse di qualche migliaio di euro, mentre si dovrebbe discutere dei miliardi a rischio del paese.

D’altra parte questo è un paese strano. Vai a Roma e di fronte al disastro sotto gli occhi di tutti, di fronte all’incapacità (per essere buoni) di questi improvvisati che hanno promesso di risolvere ogni problema e sono riusciti ad aggravarli tutti, e senti ancora qualcuno che dice: si ma almeno questi non rubano.

Ma rubano cosa? i 5.000 euro che si è preso un consigliere? O il posto di lavoro partime che ha chiesto per un’amica, un assessore e per questo è andato in galera?

Ma delle centinaia di milioni che quest’amministrazione ha fatto perdere al paese, a Roma e ai cittadini Romani ne vogliamo parlare? Ce n’è una al giorno, dallo scandalo delle torri dell’Eur, alle mancate Olimpiadi, all’aver fatto fuggire altrove decine di grandi aziende, alle centinaia di milioni persi dall’Atac, alle innumerevoli concessioni perse per incapacità, alle centinaia di milioni di fondi persi. Potrei continuare per un’ora.

Ma per alcuni romani l’importante è che non ci sia più qualcuno che ha accettato una tangente di 1500 euro. Poi che non ci sia più è tutto da dimostrare, viste le indagini e gli arresti che coinvolgono questa amministrazione in così giovane età. La corruzione a mezzo posti di lavoro? Mi viene da ridere se non da piangere, chiamerei Travaglio a farsi un giro per qualche comune laziale a conduzione grillina a vedere come funziona, noi inorridiamo, specialmente noi che abbiamo vissuto i tempi della peggiore democrazia cristiana e pensavamo di aver visto tutto. Lui essendo in un pianeta diverso dall’onestà intellettuale, so che non farebbe una piega.

Rimane comunque il fatto che in mezzo a questo sfacelo, i media uniti appassionatamente parlano solo degli interessi dei Boschi: 6.000 euro. Secondo loro, nei loro piccoli cervelli una persona che con il lavoro che fa guadagna diverse migliaia di euro al mese, mette a repentaglio tutto il suo lavoro per difendere il suo patrimonio di 6.000 euro.

Va bene così, andate pure avanti. Prima o poi tutto questo vi ricadrà addosso.

E lo dico pure agli amici di sinistra, che per luridi inverecondi interessi personali e niente altro, stanno lavorando affinché quello che ha 10 miliardi di patrimonio da difendere torni al governo. Va bene tutto, anche dare il paese in  mano a una Srl dall’attività e compagine azionaria molto vaga, l’importante è abbattere Renzi. Vergognatevi, tutti !

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