COORD. ADRIANO AMATO

MENUMENU
MENUMENU
MENUMENU
MENUMENU

BALLE E PREGIUDIZI SULL’INVOTABILITÀ DI GIORGIO GORI

Non c’è dubbio, la sinistra che puzza di sinistra è divisa sul possibile voto a Giorgio Gori a Presidente della Regione Lombardia.

Ci sono molti che ogni giorno appaiono di più, che dichiarano che voteranno per Gori e non per il loro candidato Rosati. Sì, Rosati candidato da Grasso in Lombardia a perdere e tentare di far perdere Gori. Un sindacalista della Cgil, pensavate che dopo i disastri che storicamente sono riusciti a fare tutti gli ex Cgil entrati in politica, a nessuno venisse più la voglia di riprovarci? No, non è mai abbastanza.

Poi ci sono i puristi che dicono che Giorgio è invotabile, qualcuno ha il coraggio di dire la verità, cioè che è amico di Renzi, e va dato atto di sincerità a questi che non cercano altri appigli per motivare la loro scelta.

Altri cercano di motivare.

Programma liberista. Ora, premesso che da sempre aborro dall’uso ignorante che si fa di questo termine, che non vuol dire nulla. Liberalizzare? Che ? Liberalizzare alcuni servizi in Italia ha portato benefici a cui oggi nessuno, nemmeno i marxisti leninisti vorrebbero rinunciare. C’entra qualcosa con la Lombardia? Non credo proprio.

Intanto partiamo da un dato, il programma di Giorgio Gori sarà pubblicato il 22 Gennaio, quindi qualsiasi discussione è basata solo su gossip e pregiudizi. Per cui ci rivediamo il 23 su questo tappeto e ne discuteremo, ma credo che avremo poco da discutere perché non ci sarà alcuna liberalizzazione nel programma.

Gori il simbolo dell’anticultura, uomo di Berlusconi.

Facciamo un po’ di storia. Gori entra a Rete 4 nel 1984. Rete 4 era di De Benedetti. Entra come assistente di Carlo Freccero. Capito di chi parliamo, si? Freccero.

Poco dopo Rete 4 passa a Fininvest. Gori che ha delle capacità manageriali e inventiva indiscutibili, in breve diventa direttore di Canale 5. Alle tante bestie che scrivono che è stato direttore del tg5, ripeto, direttore del palinsesto, il Tg era nelle mani di Mentana.

Berlusconi. Forse non vi sarete accorti, ma quell’uomo, nonostante le sue nefandezze politiche, la sua vita spericolata fra mignotte di ogni livello, ha creato un impero, anche attraverso la sua capacità di individuare e premiare manager validi.

E infatti poco dopo Gori viene spostato a Italia 1. Perché? Perché quel canale non funzionava, era in netta perdita. Gori lo ristruttura, lo reinventa, lo fa funzionare e torna a Canale 5.

Per poco, perché poi se ne va. Fonda la Magnolia. All’epoca lui stesso inventa “l’Isola dei famosi”. Era l’epoca dei Reality, impazzavano. Lui ne inventa uno per la Rai, che si presentava del tutto originale rispetto agli altri, direi  geniale. Ma attenzione Magnolia produce di tutto, anche Chef Express o Piazza Pulita.

Detto questo, la cosa che lascia interdetti è sentire ancora oggi la tiritera, che Mediaset e Berlusconi sono la causa del degrado culturale del paese. Veramente è una cosa di una stupidità unica, che denota da una parte un’incapacità totale di analizzare la storia abbandonandosi a semplificazioni superficiali. Dall’altra appare anche come un alleggerimento della propria coscienza. Vogliamo esaminare cosa hanno prodotto i nostri ideali, l’imposizione di culture a senso unico, parziali, la mano pesante sulla scuola ? No, diamo la colpa a Berlusconi, è più facile. Per inciso, non ho mai visto i programmi Mediaset, non mi interessano e non mi sono mai piaciuti. Voglio solo dire che Silvio era un imprenditore, non creava programmi di un certo tipo per istupidire il pubblico, faceva programmi per stupidi perché il pubblico era stupido.

Gori oggi si occupa di politica. Sindaco di Bergamo. Ricordo qualche anno fa girando per alcuni quartieri a me familiari, quasi non li riconoscevo più. Da quartieri storici, della Bergamo di altri secoli, apparivano come dei veri e propri suk. I giardini in Piazza Nuova, stracolmi di immigrati che bivaccavano sulle aiuole. Fra me pensavo: mi sa che il prossimo sindaco sarà un leghista ortodosso che farà la guerra agli immigrati. Ecco, devo dare atto agli amici Bergamaschi, di avere sorpreso tutti, loro non hanno eletto un leghista, ma Giorgio Gori, del Partito Democratico che ha fatto una giunta assieme a Sel.

Giorgio non ha scatenato una guerra contro gli immigrati, no. Gori ha intrapreso una battaglia per l’integrazione.

Con questo scenario che incombe, c’è un partito sedicente di sinistra che preferisce far vincere un candidato fascista  e razzista.  Ok, lo annoto sul mio quadernino, dove segno tutti gli eventi per cui estrema sinistra ed estrema destra vanno a braccetto. Sempre più pieno.

Se hai trovato interessante questo articolo, clicca su una pubblicità a caso, a te non costerà nulla a noi ci aiuterà a investire in ricerca

ULTIMI POST

LE FINTE SCARAMUCCE DEI COMMEDIANTI AL GOVERNO

Sì, proprio come diceva Pirandello, “giuoco delle parti”, “ma non è una cosa seria”. Questa commedia che va in scena …
Leggi Tutto
congresso pd

PD – CONGRESSO : La guerra è iniziata

In casa Pd ormai è guerra dichiarata. La data del congresso non è ancora stata annunciata, c’è solo una dichiarazione …
Leggi Tutto

Alla scoperta di Jamal Khashoggi attraverso le sue proprie parole

Chi era Jamal Khashoggi? Nato alla Medina, Arabia Saudita, classe 1958. Rampollo di una famiglia importante, il nonno è stato …
Leggi Tutto

LEOPOLDA 9 – cosa ci si aspetta?

Un appuntamento importante, che si prevede essere più affollato dello scorso anno, qualora fosse fisicamente possibile. Le aspettative sono tante …
Leggi Tutto
NOTIZIE DAL MONDO

Alla scoperta di Jamal Khashoggi attraverso le sue proprie parole

Chi era Jamal Khashoggi? Nato alla Medina, Arabia Saudita, classe 1958. Rampollo di una famiglia importante, il nonno è stato …
Leggi Tutto
/
ARCHIVIO ARTICOLI
ottobre: 2018
L M M G V S D
« Set    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  
GLI ARTICOLI PIÙ GETTONATI
  • Come un libro può aver causato il disastro italiano
    Chi sono questi due? Semplicemente due giornalisti che nel 2007 scrissero un libro entrato nella storia: LA CASTA. In teoria Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo non hanno alcuna colpa. In pratica sì, si portano sulle spalle una grande responsabilità, quella di aver dato il LA al degrado del paese. In teoria hanno solo scritto […]
  • LETTERA APERTA A ANDREA ORLANDO
    Carissimo Andrea, lo dico con sincerità, mi hai veramente deluso. Forse il fatto che eri sempre stato in silenzio, forse il fatto che non hai mai fatto nulla in vita tua che potesse provocare un dissenso, per il semplice fatto che non hai proprio fatto nulla, nonostante le innumerevoli cariche che hai avuto, insomma, che […]
  • Troppo facile vincere e poi passare la patata bollente a chi perde
    Le sceneggiate a cui stiamo assistendo in questi giorni sarebbero esilaranti se non fossero deprimenti per la loro meschinità. La pochezza di chi ha vinto raccontando balle agli elettori e adesso non sa che carte pigliare, quella dell’intero establishment dei media che ha pompato iniziative inaudite sia ai tempi del referendum che nell’ultima consultazione, e […]
  • CHI ODIA RENZI ?
      Un viaggio attraverso gli accadimenti degli ultimi due anni per scoprire cosa è cambiato nei sentimenti di alcuni Italiani verso il nostro attuale Premier. ROMA AI GRILLINI: COLPA DI RENZI? Durante le ultime amministrative si è detto più volte dovunque che la causa maggiore della perdita di Roma e Torino da parte del Pd […]