COORD. ADRIANO AMATO

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Questa non è una campagna ad armi pari, c’è chi bara!

Ho ascoltato un confronto (si fa per dire) fra Toninelli e Lupi. Ne esco depresso. Finora abbiamo sentito dei flash, delle notizie spot, su proposte buttate lì a caso.

Vedendo stasera il Senatore Grillino, ho capito che siamo entrati nel cuore della campagna elettorale, ma ho anche capito cosa ci aspetta. Non un confronto ad armi pari.

Provate a pensare a un tavolo da gioco, 6 giocatori, 5 hanno le carte regolari uno le ha truccate, chi vince?

Questa è la sensazione che ho avuto questa sera. Un Senatore della Repubblica che recita a memoria un copione, e lo spara lì ad alta voce, incurante delle domande della conduttrice, perché a lui delle domande non gliene frega niente, lui ha il suo copione da recitare e lo butta in faccia al pubblico.

Il copione di una commedia di fantascienza, perché non c’è una che dico una sola cosa che ha detto che sia vera.

Più volte: “noi abbiamo fatto i conti” e ogni volta che un grillino dice che ha fatto i conti io sinceramente tremo, e un maestro elementare di aritmetica muore.

Bugie, su bugie, anche su banalità ma anche su cose serie. Ci dice: quando noi andremo a tagliare le municipalizzate. Impostore, le municipalizzate non in regola, dovranno essere dismesse per legge e per legge del governo Renzi, non per tuo volere. Ma prima di parlare di questo, forse dovresti sapere che sono i comuni e non lo stato a dismettere le municipalizzate. E allora, ad esempio Senatore, dimmi quale municipalizzata di un comune che governate avete dismesso? Dimmene una. Poi magari mi dici anche quale avete risanato, ma con calma. Io invece ti posso dire quante ne avete mandate in fallimento.

Dice a Lupi: Il debito pubblico è aumentato a dismisura, dove governiamo noi non abbiamo aumentato il debito pubblico.

Il debito nazionale è stabilizzato, non è aumentato un bel nulla. Nei comuni? Non è più consentito aumentare il debito, cialtrone!

Poi altri sfondoni sugli ultimi governi: hanno tagliato la sanità, la scuola. Bugiardo!

Sono stati messi miliardi su miliardi su scuola e sanità. Le tasse sono aumentate. Quali? Diccelo quali?

L’Irpef è invariata ma son stati detratti gli 80 euro ai lavoratori della prima soglia, l’Iva è invariata, L’Irap è diminuita, l’Imu sulla prima casa è stata abolita, quella sui terreni agricoli pure. Ah ma forse ti da fastidio che sia stata aumentata l’aliquota sulle rendite finanziarie, certo, capisco.

Ora, amici miei, storicamente, sempre, in campagna elettorale si tende a sparare. Ma ci sono limiti di decenza che non sono mai stati superati. La domanda che mi faccio io è questa: ma come è possibile arrivare a questo livello di menzogna? Non dovrebbe essere controproducente?

Evidentemente no. Loro contano su due fattori. Stampa e conduttori, in parte più ignoranti di loro, in parte conniventi, nessuno li ferma, nessuno li contraddice, l’importante è distruggere l’immagine del Pd, tutto è lecito.

I cittadini? Possibile che non si rendano conto delle bugie che questi malfattori gli raccontano? Certo, qualcuno sì, ma quanti?

Cosa ci stanno dicendo quei sondaggi? Quelli parlano di Movimento  al 28 – 30 %. E voi volete dirmi che in questo paese abbiamo raggiunto la soglia del 30% di analfabeti totali? No, io non ci credo e non voglio crederci. Perché se così fosse, ci meritiamo che vincano i 5 stelle, ci meritiamo il baratro, ci meritiamo che il paese sprofondi nel terzo mondo, che è quello che è successo a ogni comune governato dai pentageni. Sì, ce lo meritiamo, perché mentre noi giocavamo ai massimi sistemi, a filosofeggiare, misurarci la lunghezza di chi arrivava più a sinistra ma anche a destra, mentre parlavamo delle mignotte di Silvio, l’Italia sprofondava nell’ignoranza più bassa. Peggiore di quella anteguerra, perché allora almeno, chi era ignorante sapeva di essere ignorante.

Non so voi, io ancora non voglio crederci.

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7 risposte a Questa non è una campagna ad armi pari, c’è chi bara!

  • Purtroppo rispondere su Facebook,lo leggiamo solo noi del gruppo,lui le ha sparate grosse in TV,dove la visualità e l’ascolto è maggiore e purtroppo per la massa,sembra più credibile

  • ADRIANO AMATO

    Grazie Walter. Sì hai ragione, su Fb si commenta solo con frasi la cui media è di una parola e comunque si commenta solo il titolo e lafoto.

    Certo, nel Movimento non c’è nulla di improvvisato per quanto riguarda la comunicazione, è tutto calcolato. Il gioco è facile perché sono senza scrupoli.

  • Mi piace pensare che il tele spettatore che ascolta questo ignorante ed incapace abbia un brivido di disgusto, sopratutto immaginandolo al tavolo di un qualsivoglia governo, ente o amministrazione. Ricorda lasimpatia e le prolusioni dell’avvocato Ghedini, senza la sua capacita` professionale e le sue ricchezze di famiglia, pero`.
    Ho paura, dobbiamo trasmettere la paura. Aveva ragione Scalfari, ancora una volta, meglio berlusconi di questi. L’idea mi fa schifo, ma aveva ragione. Ci servono tanti toninellli, lombardi, taverna, perche` I grulloidi non prendano voti, facciamoli parlare, nella vergogna dei conduttori che li adorano senza sapere che le peesone normali cambiano canale

    • Sono pienamente d’accordo! Da quando sono nati come movimento ( leggi partito) era chiara la loro ipocrisia! Prima niente interviste. Appena imparato il copione a memoria hanno invaso tutti i campi fingendosi sprezzanti di ciò che ampiamente usavano. Movimento che rifugge dal potere? Mai vista tanta fame di poltrone!

  • A me pare che gli elettori, quegli stessi elettori che quando davano il 40% a Renzi erano tanto intelligenti, i I loro conti ed i loro confronti se li siano fatti.
    Non vale nemmeno la pena di ribattere a questo articolo incredibilmente fazioso, a cominciare dal titolo (perché DI SICURO non è una campagna ad armi pari…).

  • ADRIANO AMATO

    Se tu pensi che qualcuno che ha votato Pd alle Europee o votato Sì al Referendum, possa votare Toninelli, non so che dirti, ma forse è meglio che ti occupi di calcio.

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